Operazione “Passo di Salto”, dal pentito Mirarchi rivelazioni cruciali

Sgominata una vera e propria holding dello spaccio che vantava stretti legami, per quanto attiene i canali di approvvigionamento, con potenti famiglie di ‘ndrangheta della Locride e del Crotonese

Carlomagno campagna ottobre 2018

Operazione “Passo di Salto”, dal pentito Mirarchi rivelazioni crucialiE’ stato uno dei capi del sodalizio, Santino Mirarchi, divenuto collaboratore di giustizia nel 2016, a scompaginare il collaudato modus operandi dell’organizzazione smantellata stamane da Polizia e Carabinieri a Catanzaro che hanno eseguito, su mandato del gip che ha accolto le richieste della Dda, decine di arresti per droga.

Le dichiarazioni del pentito, precisano gli investigatori, hanno arricchito e completato il già solido quadro probatorio acquisito durante indagini autonome e parallele dell’Arma e della Polizia che erano già sulle tracce di capi e gregari della rete sgominata oggi con l’operazione in codice “Passo di Salto”.

Il provvedimento racchiude vari filoni di indagine separatamente condotte dal Nucleo investigativo dei Carabinieri di Catanzaro e dalla Squadra mobile della Questura del capoluogo.

Le attività sono scaturite da ulteriori acquisizioni del Commissariato di Polizia e della Stazione Carabinieri di Catanzaro Lido la cui competenza territoriale è sui quartieri a sud della città ed originati per un verso da accertamenti sulla attività di un articolato sodalizio dedito ai reati in materia di stupefacenti, e per altro verso da alcuni gravi fatti accaduti nel capoluogo.

Guarda le intercettazioni

Le investigazioni, per la cui realizzazione si è fatto ampio ricorso ad intercettazioni ambientali, veicolari e telefoniche oltre che a riprese filmate attraverso telecamere nascoste, hanno consentito di individuare un’organizzazione criminale suddivisa in tre livelli: fornitori, grossisti e spacciatori al minuto costituenti una vera e propria holding dello spaccio che vantava un sostanziale monopolio dell’illecito business in città e negli affollati centri del litorale ionico catanzarese, con stretti legami, per quanto attiene i canali di approvvigionamento, con potenti famiglie di ‘ndrangheta della Locride e del Crotonese.

Una peculiare modalità operativa del gruppo è risultata essere la cessione in conto vendita delle sostanze stupefacenti, il cui regolare pagamento era garantito dalla forza di intimidazione esercitata dal sodalizio sugli spacciatori al dettaglio e sui consumatori.

Di seguito i nomi degli indagati. 20 sono finiti in carcere e 27 agli arresti  domiciliari. Per 4 di loro il gip ha disposto il solo obbligo di dimora.

1) ATTINÀ Luigi, alias “Lillo”, classe 1969
2) BERLINGIERI Antonio, alias “Tonino u biondo”, (1954)
3) BERLINGIERI Ivana, (1986),
4) BERLINGIERI Stefania, (1981),
5) BEVACQUA Ernesto, alias “U Giappone”, (1974),
6) BEVACQUA Martino, (1992),
7) BEVILACQUA Armando, (1989),
8) CARA Paolo, (1989),
9) DI MARINO Fabio, (1993),
10) FALCONE Domenico, (1973),
11) FERA Rosario Salvatore, (1991),
12) FERA Mario, (discordanza anagrafica in BDFP inserito come FERA Mario Antonio)
alias Antonio, nato a Catanzaro il 12/07/1990;
13) GESUALDO Giuseppe Manuel, (1993),
14) GIORGIANNI Antonio, (1978),
15) GRANATO Alessandro, alias “Bombolino”, (1987),
16) GRAVINO Paolo, (1982),
17) GUIDO Francesco, alias Kekko, (1990),
18) KANE Leye, alias “Marco il Nero”, (Senegal, 1981);
19) LEONE Mario, (1957),
20) MACARIO Franco, (1958),
21) MALETTA Angelo Antonio, alias Tony, (1968),
22) MASCIARI GERARDO, alias “Nino”, (Trani, classe 1980),
23) MAZZITELLI Marco, (1968),
24) MORABITO Giuseppe, alias Peppe, (1978),
25) NICIFORO Francesco Alex, alias Ciccio, (1992),
26) PAONE Gigino, detto anche Gigi, (1971),
27) PIZZATA Francesco, alias “Zio Ciccio”, (1965),
28) PIZZARI Andrea, alias “il grasso”, (1987),
29) PROCOPIO Erminia, (1990),
30) PROCOPIO Lorenzo, (1987),
31) PROCOPIO Vincenzo, (1991),
32) RUSSO Gianluca, (1989),
33) TETI Stefano, (1989),
34) VITALIANO Pietro Antonio, alias “Antonio e Piero”, (1980),
35) CATALANO Ignazio, (1966),
36) PELLE Sebastiano, alias “Pallina”, (1996)
37) IERACE Vincenzo, alias “Vecchiaredu”, (1962),
38) COSTANTINO Enzo, (1971),
39) DONNEMMA Sebastiano, (1994)
40) LITTERIO Carlo, (1973),
41) VOCI Davide, (1992),
42) FRONGIA Alex, (1992),
43) FIORENTINO Anthony, (1992),
44) ABBRUZZESE Cosimino, alias “U Tubu”, (1955);
45) BEVILACQUA Massimo, alias “U Mallocciu”, (1977),
46) MANETTA Nicola (1987),
47) PASSALACQUA Marco, (1996), obbligo di dimora;
48) BEVILACQUA Stefano (1987), obbligo di dimora;
49) VENEZIANO Giovanni (1980), obbligo di dimora;
50) ABBRUZZESE Maurizio (1986),
51) GUALTIERI Antonio, alias “Cucuzza”, (1972),
52) RICCIARDI Gabriele (1957), obbligo di dimora.