Elezioni 2018, ecco come votare senza sbagliare

Carlomagno campagna ottobre 2018

elezioni politicheIn molti si chiedono come si debba votare senza incorrere in errore alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. La norma del “Rosatellum bis”, è abbastanza complicata, ma esprimere il proprio voto appare semplice, sebbene l’enorme confusione generata dalla presenza di più liste associate tra candidati e simboli tra uninominale (maggioritario) e proporzionale (listino bloccato, ossia plurinominale).

All’elettore vengono consegnate due schede: una di colore rosa per la Camera dei deputati; l’altra gialla per il Senato della Repubblica (questa viene data solo a chi ha compiuto i 25 anni di età). Per non sbagliare ed evitare di rendere il voto nullo, è sufficiente tracciare SOLO UNA CROCE sul simbolo del partito prescelto e la preferenza va alla lista e al candidato (uninominale), nonché ai candidati del listino collegato al partito scelto.

E’ possibile esprimere il voto anche barrando il rettangolo dove è scritto il nome del candidato uninominale. In questo caso il voto è valido per il candidato e per la lista cui è collegato, o proporzionalmente, alle liste se queste sono raggruppate in coalizione.

“In presenza di più liste collegate in coalizione, spiega il Viminale, il voto è ripartito tra le liste della coalizione, in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista in tutte le sezioni del collegio uninominale”. Si possono anche fare due croci: una sul candidato uninominale, l’altra sul simbolo del suo partito.

Non è possibile, pena il voto nullo, tracciare una croce sul nome del candidato uninominale e una sul nominativo di una candidato del listino, anche se questi sono in coalizione. NON è consentito il voto disgiunto, ossia non è possibile votare il candidato del partito X e poi tracciare una croce dove questi non è collegato, e viceversa.

Ad ogni modo, per evitare errori MEGLIO FARE SOLO SOLO E SOLTANTO UN SEGNO SU UN SIMBOLO DI PARTITO. Così non ci si sbaglia. Questo vale per entrambe le schede di Camera e Senato. I nomi dei candidati sono già scritti sulla scheda, per cui evitare “rafforzativi” scrivendo a matita qualsivoglia nominativo: il voto verrà annullato, stessa cosa se si scarabocchia la scheda.

Attenzione: sulle schede elettorale si troverà il tagliando antifrode. Un bollino apposto sul frontespizio del foglio con un codice alfanumerico progressivo che dovrebbe servire, in teoria, ad evitare brogli e manomissioni. L’introduzione di questa novità impedisce di fatto all’elettore di inserire direttamente la scheda nell’urna, come avveniva per altre elezioni politiche. Compito questo, che con la nuova norma spetterà esclusivamente ai componenti del seggio dopo aver confrontato i tagliandi.