Svolta sull’omicidio del cronista slovacco Kuciak. Arrestati 3 italiani

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Polizia destra Jan Kuciak
A destra il giornalista ucciso Polizia destra Jan Kuciak

Sviluppi clamorosi nell’inchiesta per l’uccisione, in Slovacchia, del giornalista Jan Kuciak freddato qualche giorno fa insieme alla fidanzata. Il reporter attraverso le sue inchiesta aveva svelato i presunti rapporti tra la ‘ndrangheta calabrese ed esponenti del governo di Bratislava, una rete che secondo il cronista aveva messo le mani sui fondi Ue.

La polizia slovacca ha arrestato l’imprenditore italiano Antonino Vadalà, il fratello Bruno e il loro cugino Pietro Catroppa, originari della Calabria (Bova). Secondo quanto riportano i media slovacchi la polizia ha fatto irruzione negli appartamenti dell’imprenditore, a Michalovce e a Trebisov, nell’est del Paese. Della famiglia Vadalà e dei presunti legami con la ‘ndrangheta ha scritto Kuciak nel reportage pubblicato ieri dal suo giornale.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari sono state arrestate una decina di persone, ha detto ai media il presidente della polizia slovacca Tibor Gaspar. La pista principale delle indagini è la criminalità organizzata, ha anche spiegato. “Dello sviluppo dell’inchiesta informeremo nel corso della giornata”, ha riferito all’agenzia Tasr, Martin Waldl, del presidio della polizia.

Jan Kuciak, trovato ucciso nel suo appartamento insieme alla ragazza il 26 febbraio scorso, aveva scritto su quattro famiglie calabresi, ritenute dell’orbita ndranghetista – Vadalà, Cinnante, Rodà e Catroppa – che nell’Est della Slovacchia svolgono attività imprenditoriali soprattutto nell’agricultura.

Il reporter aveva inoltre rivelato i legami dell’imprenditore Antonino Vadalà con l’assistente del premier Robert Fico, Maria Troskova, e il segretario del consiglio di sicurezza, Vilian Jasan. Entrambi hanno fatto un passo indietro ieri, fino alla fine delle indagini.

Secondo quanto è emerso la coppia è stata freddata da un sicario professionista che ha colpito il cronista al petto e la fidanzata con un colpo alla testa. Il premier Fico era andato in tv mostando un milione di euro di ricompensa a chi dava informazioni utili alla cattura del killer e dei mandanti. Il duplice omicidio ha sconvolto tutto il paese dell’Est europeo.