Omicidio a Reggio, si apparta con l’amante e viene uccisa

La coppia si era appartata in auto sulla strada del torrente Gallico quando almeno due killer l'hanno raggiunta e hanno fatto fuoco. Indaga la Polizia. Non si è esclude il delitto passionale.

Carlomagno campagna ottobre 2018

omicidio a reggio uccisa fortunata fortugnoOmicidio ieri sera a Reggio Calabria. Una donna reggina di 48 anni, Fortunata Fortugno, è stata uccisa con colpi d’arma da fuoco esplosi da killer che ha sparato mentre la vittima si trovava appartata in auto con un uomo, Demetrio Lo Giudice reggino di 53 anni, ritenuto elemento di spicco dell’omonima cosca di ‘ndrangheta, già sorvegliato speciale e qualche tempo fa coinvolto nell’operazione “Eremo”.

Il fatto di sangue è avvenuto sul torrente di Gallico. I killer si sono avvicinati all’auto sulla quale si trovava la coppia di amanti, entrambi coniugati, ferendo l’uomo al braccio e colpendo la donna alla testa per poi dileguarsi. Inutile la corsa al pronto soccorso dell’Ospedale Riuniti da parte dell’uomo per salvare la vita alla donna.

Fortunata Fortugno è di fatti giunta cadavere al nosocomio. Immediato l’intervento del personale della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile, le Volanti e la Polizia Scientifica che si è recato sul posto per i rilievi e gli accertamenti del caso.

Al momento nessuna ipotesi resta esclusa, compresa quella del delitto consumato per motivi passionali. Le indagini sono condotte a 360 gradi dalla Sezione omicidi della Squadra mobile di Reggio Calabria con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, finalizzate a ricostruire l’esatta dinamica del fatto ed individuare gli autori responsabili dell’efferato delitto.

E’ probabile che la donna fosse stata pedinata fino all’incontro con Lo Giudice. Una volta giunti in un luogo “sicuro” e isolato per non essere visti da occhi indiscreti, sono spuntati fuori i sicari che hanno ucciso lei e ferito lui. Non è ancora chiaro se i killer avessero intenzione di uccidere anche Lo Giudice, ovvero se era lui il vero destinatario dell’agguato e la donna è stata uccisa per errore.