Incredibile, Orsomarso resta fuori da Montecitorio. Dentro Tripodi

Ennesimo colpo di scena in Calabria. La Cassazione riconteggia i voti e attribuisce il seggio a Forza Italia. La delusione del meloniano: "Repubblica delle Banane"

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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Fausto Orsomarso e Wanda Ferro
Fausto Orsomarso e Wanda Ferro davanti alla Corte di appello alcuni giorni fa

Sembra in bilico il seggio in Calabria per Fausto Orsomarso, di Fratelli d’italia, che la Cassazione gli aveva attribuito in forza del riparto nazionale dei resti a scapito di Forza Italia. Il “Rosatellum 2.0” premierebbe gli azzurri con Maria Tripodi, che subentrerebbe a Roberto Occhiuto, eletto anche nel collegio di Cosenza-Crotone.

La Corte d’Appello di Catanzaro avrebbe deciso un ricalcolo dei voti, riassegnando qualche migliaio di voti a FI, dopo le vibrate proteste dei giorni scorsi da parte dei vertici del partito di Berlusconi, Gasparri e Brunetta su tutti. La Cassazione nel verbale definitivo del 16 marzo aveva attribuito il seggio al partito della Meloni, quindi a Orsomarso, nel collegio plurinominale “Calabria 2” (sud). LEGGI IL VERBALE (a pagina 32 l’assegnazione del seggio a Fratelli d’Italia).

Il seggio a Fausto Orsomarso appare anche nel secondo verbale “conclusivo” della Cassazione, redatto nella seduta del 19 marzo (ore 18.15). 

Il secondo verbale conclusivo della Cassazione del 19 marzo assegna il seggio a Fausto Orsomarso
Il secondo verbale conclusivo della Cassazione del 19 marzo assegna il seggio a Fausto Orsomarso

Tornando alla querelle non esisterebbe alcun ricorso formale in corte d’Appello. Gli azzurri avevano protestato per circa quattromila voti “spariti” ne “tragitto” tra la Corte di appello del capoluogo a piazza Cavour, a Roma. La questione non dovrebbe tuttavia cambiare il numero di seggi complessivi per Fratelli d’Italia a livello nazionale. In qualche altra regione italiana verrà “sottratto” un seggio agli altri partiti della coalizione per attribuirlo alla Meloni.

Orsomarso: “Grave e inaudito”

Fausto Orsomarso, raggiunto al telefono bolla come “grave e inaudito” il clamoroso sviluppo della vicenda. “Quello che posso dire è che la Corte d’Appello dopo undici giorni di lavoro ha assegnato i seggi, tra cui uno a Fratelli d’Italia, decisione confermata dalla Cassazione nel verbale definitivo”.

Cosa sia successo nella giornata di ieri è un mistero. Tocca ora alla Cassazione motivare la decisione auspicata dai deputati calabresi di Forza Italia che insieme ai vertici nazionali azzurri hanno rivendicato a tamburo battente il seggio per FI.

Orsomarso tiene a sottolineare di non aver nulla contro Maria Tripodi. “Credo nella democrazia e chi ha preso anche un solo voto in più è giusto che venga eletto”, dice. Ciò che il consigliere regionale contesta “è il metodo” utilizzato per giungere a questo obiettivo. In soldoni, non può prevalere chi urla di più di fronte alle sedi di questa o quella corte.

Su Fb: “Dalla Patria del diritto alla Repubblica delle Banane” 

“Ho atteso in silenzio l’attribuzione dei seggi – spiega Orsomarso su Facebook – e abbiamo esultato solo quando la Corte d’Appello ha dato il risultato ufficiale”.

“Alle stesso modo attendo in silenzio – aggiunge – dopo aver visto il mio nome pubblicato e proclamato nei verbali della Cassazione questo nuovo anomalo procedimento che riapre riconteggi, leggo tra l’altro a campione e su indicazione di un partito, e senza una procedura di ricorso ufficiale e senza la presenza di un nostro rappresentante. Attendo. Non so come la Cassazione potrà intervenire su una cosa che al massimo andava segnalata alla Giunta delle elezioni”, come del resto aveva annunciato lo stesso Brunetta.

“Ribadisco come sempre che sono gli organi competenti che devono assegnare i seggi e come sempre nella nostra vita non abbiamo alzato la voce o mosso altro. Comunque vada è evidente che qualcuno ha sbagliato nel proprio lavoro e questa procedura sarebbe anche un grave precedente”, ha concluso Orsomarso che chiosa: “Dalla Patria del diritto alla Repubblica delle Banane”.

Se Orsomarso resta fuori dalla Camera dei deputati, al suo posto non subentra in Consiglio regionale Giacomo Mancini jr., candidato Pd sconfitto nell’uninominale a Cosenza e primo dei non eletti con Forza Italia.

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