Protesta per gli ambulatori a rischio, Orsomarso: “E’ inaccettabile”

Sotto accusa alcuni provvedimenti adottati che hanno ridotto, da 12 a 7, il fabbisogno di prestazioni di specialistica ambulatoriale per abitanti e attuato uno spostamento di fondi.

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021

protesta ambulatori sanità privataOltre 700 lavoratori del comparto di specialistica ambulatoriale della sanità privata, secondo fonti degli organizzatori, hanno manifestato a Catanzaro in contemporanea con la chiusura di 400 strutture tra laboratori di analisi, diagnostica e branche a visita per protestare contro i tagli stabiliti nei decreti del commissario “ad acta” della Regione.

Sotto accusa alcuni provvedimenti: in particolare, è stato sostenuto, quelli che “hanno ridotto, da 12 a 7, il fabbisogno di prestazioni di specialistica ambulatoriale per abitanti e attuato uno spostamento di fondi verso altri settori, con conseguente rischio di perdita di centinaia di posti di lavoro”. Al sit-in hanno aderito Federlab, Anisap, Asa Calabria, Cgil, Cisl, Uil. “Ci è stata garantita – hanno detto i rappresentanti delle sigle – la ripresa del dialogo con il commissario e un incontro con le strutture governative”.

La solidarietà di Fausto Orsomarso (Fratelli d’Italia)

“Il mio sostegno oggi va ai dipendenti del comparto specialistica ambulatoriale della sanità privata che – spiega Fausto Orsomarso, consigliere regionale di Fratelli d’Italia –  in queste ore stanno tenendo un sit-in di protesta, in piazza Prefettura a Catanzaro, contrari ad alcuni decreti del commissario per la sanità calabrese, Massimo Scura, che hanno ridotto notevolmente il fabbisogno di prestazioni di specialistica ambulatoriale per abitanti e hanno attuato un trasferimento di fondi verso altri settori, a tutto ciò ne consegue un reale rischio di perdita di centinaia di posti di lavoro in Calabria oltre all’annullamento del lavoro di prevenzione garantito dalle strutture pubbliche”.

“È inaccettabile – sottolinea Orsomarso – che con l’approvazione dei suddetti decreti i cittadini tra qualche mese dovranno pagare le prestazioni che avrebbero potuto avere gratuitamente e al contempo oltre tremila dipendenti rischiano il posto di lavoro. Invito il Presidente Oliverio e il Commissario Scura a riflettere sulle gravi conseguenze che, con l’approvazione dei decreti, si ripercuoterebbero ancora una volta sulla salute dei Calabresi e sui posti di lavoro di migliaia di famiglie”, ha concluso l’esponente politico.

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