Sequestrano e picchiano anziano turista, un fermo nel Vibonese

Scene da "Arancia meccanica" contro un 85enne svizzero che è stato malmenato a Nicotera da almeno 4 persone, i quali hanno anche tentato una rapina a un centro scommesse.

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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rapina snai arresto Mirco FurchìUn giovane di Limbadi, Mirco Furchì, 25enne con precedenti, è stato sottoposto a fermo dai Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, supportati dai colleghi di Nicotera e Zungri con l’accusa di rapina continuata aggravata in concorso, sequestro di persona, lesioni personali in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane sarebbe uno dei presunti autori di una barbara aggressione stile “Arancia meccanica” ad un anziano turista e di una tentata rapina a un centro scommesse, fatti consumati la scorsa notte nel Vibonese.

Secondo quanto è emerso dall’attività investigativa posta in essere dai militari sin dalle prime ore di ieri mattina, il giovane, in concorso con altri tre soggetti in fase di identificazione, intorno alla mezzanotte tra lunedì e martedì, a Nicotera, avrebbe sequestrato, picchiato e rapinato un anziano di 85 anni nato in Svizzera e giunto in quella località per concedersi un breve periodo di vacanza. Dopo la prima aggressione, l’anziano è stato trasportarlo nel vicino comune di Zungri dove lo avrebbe rapinato di 70 euro e della sua autovettura, un’Audi A3.

La vittima abbandonata per strada è stata successivamente soccorsa da alcuni passanti e trasportata in ambulanza presso l’Ospedale di Vibo Valentia dove si trova tuttora ricoverata per “contusioni multiple da riferita aggressione, traumatismo della testa, ferite multiple da taglio e contusioni, ferite e contusioni alle mani, contusioni alle gambe con escoriazioni”.

Secondo gli investigatori, all’1.15, a bordo dell’Audi A3 rubata all’anziano e armato di pistola, il fermato tentava una rapina ai danni della sala scommesse Snai di Ionadi che non è andata a buon fine atteso che le casse e i dipendenti erano protetti da vetri e porte blindate riuscendo comunque ad impossessarsi di circa 200 euro sottratti ad un giovane cliente presente nella sala.

Le immediate e successive operazioni di ricerca hanno consentito di rintracciare Furchì presso la propria residenza con indosso ancora gli abiti utilizzati al momento delle rapine oltre ad un paio di guanti da lavoratore di colore giallo con bordi neri, identici a quelli indossati dal rapinatore; un coltello con manico in legno e lama di 6 cm, con tracce di sangue, compatibile con quello sottratto al turista svizzero ed utilizzato per ferirlo.

Da ultimo è stata rinvenuta anche una somma contante pari a 1.245 euro, ritenuta provento delle attività illecite consumate, nonché le chiavi dell’autovettura Audi A3 di proprietà del povero malcapitato.

Secondo quanto accertato, Furchì, è considerato appartenente al locale di ‘ndrangheta di “Limbadi”. il venticinquenne, fiutato il rischio di essere arrestato, ha tentato di darsi alla fuga venendo rincorso da alcuni militari i quali, a seguito dell’inseguimento della successiva colluttazione riportavano lesioni lievi.

Immediatamente dopo l’arresto Mirco Furchì è stato tradotto casa circondariale di Vibo Valentia a disposizione dell’autorità giudiziaria. Indagini serrate per risalire ai complici.

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