Irrompono in casa di un anziano e lo rapinano, 6 arresti

Carlomagno Faro istituzionale

Carabinieri di Lamezia TermeAvevano fatto irruzione armati e incappucciati nell’appartamento di un anziano derubandolo della pensione e del bancomat sotto la minaccia di un coltello. Una rapina in piena regola con l’uomo accerchiato e picchiato costretto a dare ai malviventi il misero bottino. Dopo qualche mese di indagini, coordinate dalla procura di Lamezia Terme, i carabinieri del locale gruppo sono riusciti a fare luce sul colpo, avvenuto lo scorso gennaio, e stamani in località San Pietro Lametino, hanno arrestato 6 persone ritenute autori della rapina. Nel corso del blitz sono state effettuate diverse perquisizioni.

In carcere sono finiti Mario, Cosimo e Davide Bevilacqua, di 42, 24 e 20 anni, e Damiano Berlingeri, 35enne, tutti con precedenti; ai domiciliari due donne: Antonella Berlangieri 42enne e Maria Jessica Bevilacqua di 22 anni. Denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori anche un minore.

Tutto inizia una serata come tante le altre, quella del 26 gennaio a Sant’Eufemia, quartiere di Lamezia Terme. Una serata però bruscamente stravolta per un anziano signore che, nel pieno della notte, sente dei rumori provenire dalla sua cucina. Non fa in tempo a capire cosa stia succedendo quando vede aggirarsi alcuni individui nel suo appartamento. È buio, sono incappucciati ed uno di loro brandeggia un coltello. Non appena si accorgono dell’anziano gli si scagliano addosso scaraventandolo per terra, facendogli sbattere il volto sul pavimento. “Dammi i soldi o ti ammazzo”. A quel punto la vittima non oppone resistenza e consegna ai malfattori quei pochi soldi frutto di una umile pensione e la tessera bancomat con relativo codice pin. Poi, velocemente come si erano intrufolati, si dileguano.

Iniziano già da quella notte le attività dei carabinieri di Lamezia Terme che si mettono immediatamente alla ricerca di ogni utile indizio per poter identificare i malviventi. Decine e decine di filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino analizzate scrupolosamente che hanno consentito di ricostruire dettagliatamente il percorso dei malfattori subito dopo la rapina.

Si trattava di un gruppo numeroso. Sette, infatti, i soggetti identificati che, a bordo di due autovetture, dopo un primo sopralluogo delle via di accesso all’abitazione da colpire, si dividono in due gruppi. Alcuni rimangono fuori a fare da palo mentre due di loro fanno ingresso nell’appartamento. Perpetrata la rapina, poi, si scambiano a bordo dei predetti veicoli e fuggono dalla scena del crimine.

Tre di loro, però, raggiungono il centro di Nicastro e, con il bancomat sottratto all’anziano signore, effettuano diversi prelievi di contanti presso uno sportello ATM. Poi, non contenti, si fermano al primo distributore di benzina e fanno rifornimento all’autovettura utilizzata per il colpo.