Omicidio Sacko, i carabinieri cercano l’arma del delitto

I cacciatori di Calabria stanno rastrellando l'area in cui è avvenuto il delitto del migrante maliano ucciso a fucilate lo scorso 2 giugno


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM

operazione cacciatori viboI carabinieri della Compagnia di Tropea e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno effettuato, tra ieri ed oggi, numerose perquisizioni e rastrellamenti nelle aree limitrofe al luogo in cui è stato ucciso il migrante Soumalya Sacko.

L’obiettivo, a seguito del fermo d’indiziato di delitto a carico di Antonio Pontoriero, è il ritrovamento dell’ultimo tassello relativo alla all’omicidio di Sacko, e cioè l’arma del delitto, e specificatamente del fucile di tipo caccia che sarebbe stato utilizzato da Pontoriero per sparare i colpi che hanno provocato la morte del migrante maliano.

Le ricerche, ancora in corso, secondo quanto riferiscono i carabinieri, vedono come protagonisti proprio i “Cacciatori” di Calabria, che possiedono l’addestramento e competenze specifiche proprio nell’ambito della ricerca di armi e di rastrellamenti di intere porzioni di territorio.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM e TWITTER