Mafiosi e imprenditori come in “Via col Vento”: 13 arresti, tra cui sindaco

Inchiesta della Dda di Reggio. In manette anche il sindaco di Cortale (Centrosinistra). Accertate infiltrazioni nei lavori dei parchi eolici in 4 province calabresi. Sequestro per 42 milioni

Carlomagno Faro istituzionale

parco eolicoLe mani della ‘ndrangheta sull’affare dell’eolico, la cosiddetta energia pulita, con la complicità di amministratori pubblici e imprenditori. In manette sono finite 13 persone, tra cui il sindaco di Cortale (Catanzaro) Francesco Scalfaro e sei imprenditori in un’operazione, in codice “Via col Vento”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e condotta dai carabinieri reggini.

Secondo gli investigatori, le indagini avrebbero permesso di accertare la sistematica infiltrazione delle cosche calabresi nei lavori necessari alla realizzazione dei parchi eolici nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Nel corso delle indagini sono emersi numerosi episodi estorsivi in danno delle aziende committenti dei lavori per la realizzazione di parchi eolici in Calabria, perfezionati grazie all’apporto di imprese colluse con le compagini mafiose egemoni sulle aree in cui sono state realizzate le opere.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con violenza o minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo o delle finalità mafiose, e induzione indebita a dare o promettere utilità.

Nel corso dell’operazione dei militari del comando provinciale di Reggio Calabria sono state sequestrate 6 imprese per un valore di 42 milioni di euro. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 alla presenza del procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri.