Scossa di magnitudo 4.0 nel Tirreno reggino. Panico ma nessun danno

Altre tre repliche nel pomeriggio. Ignoti hanno messo in giro la voce di una improbabile allerta tsunami. La protezione civile valuta querela per procurato allarme

Carlomagno campagna novembre 2018

terremoto 4.2 calabriaUna scossa di terremoto di magnitudo 4.2 (poi rivista a 4), è stata registrata alle 7.24 al largo della costa calabrese sud occidentale, all’altezza di Palmi, a 11 km di profondità. La scossa, è stata avvertita anche nel messinese e nelle altre province calabresi.

Secondo quanto riferito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in un tweet, la scossa è stata infatti registrata in un’area compresa tra Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria.

La scossa principale è stata avvertita anche nel cosentino. Nella stessa area, nel primo pomeriggio ci sono state altre tre repliche, una di magnituro 3.1 l’altra di 2.5, un’altra ancora di M 2.2.

La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle verifiche fatte, l’evento – con epicentro in mare, a largo delle coste di Palmi, Bagnara Calabra, Seminara e Scilla – è stato avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati al momento danni a persone e cose. Il traffico ferroviario sulla linea tirrenica tra le stazioni di Reggio e Rosarno, come da prassi, è stato bloccato per una verifica sulla linea. Carrelli di Rfi sono al lavoro per verificare se vi siano stati danni.

La Protezione civile della regione Calabria ha smentito “categoricamente” le “voci ingiustificate di una possibile allerta tsunami che ha generato panico tra la popolazione residente nei comuni ricadenti lungo la Costa Viola”, nel reggino, in seguito al sisma di stamani. La stessa Protezione civile, è scritto in una nota, “si riserva di sporgere denuncia contro ignoti alle autorità competenti per procurato allarme”.