Riace, Lucano: “Arrestato per reato di umanità”. Attesa per interrogatorio

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Domenico Lucano
Domenico Lucano

E’ in programma per domani, davanti al gip di Locri, l’interrogatorio di garanzia del sindaco di Riace Domenico Lucano, posto agli arresti domiciliari con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti all’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

Per Lucano sarà l’occasione per rispondere alle accuse mosse dalla Procura di Locri che ne ha richiesto l’arresto. “Mi hanno messo agli arresti per un reato di umanità”. Questo lo sfogo di Domenico Lucano, parlando con il fratello Giuseppe, a commento del suo arresto.

“È sorpreso, amareggiato e anche un pò arrabbiato – ha detto Giuseppe – per alcune cose viste nell’ordinanza, anche se il gip le ha rigettate. Comunque è fiducioso, si sente di non avere compiuto nulla di particolare che potesse giustificare una limitazione della sua libertà. Comunque ora è più sereno, ha visto che non è solo”. “Mio fratello è provato, è da 20 anni che dà l’anima per questo progetto, da quando sono sbarcati i primi curdi nel 1998. Ha dato anche lavoro alle persone del paese, ha fatto accoglienza e contemporaneamente ha creato uno sviluppo dell’economia locale”, aggiunge Giuseppe Lucano.

“Sono stato colpito – ha aggiunto – dalla solidarietà che mio fratello ha ricevuto da tutta Italia. Comunque lui resta fiducioso.” “È inutile nasconderlo: la notizia, a Riace, dell’arresto del sindaco Lucano ha stravolto tutti, cittadini, amministratori e migranti”. Lo ha detto il vicesindaco di Riace Giuseppe Gervasi che da ieri ha assunto le funzioni di sindaco dopo la sospensione dalla carica di Domenico Lucano in seguito all’arresto.

“C’è tanta incredulità e paura – ha aggiunto – anche tra chi si è visto inserito nella lista degli indagati, ossia giovani impegnati nelle varie cooperative sociali con vari compiti e ruoli che tremano solo al pensiero di dover comparire davanti ad un giudice o a degli investigatori. Ma c’è anche incertezza, paura e senso di smarrimento anche tra i tanti migranti che si trovano a Riace con le loro famiglie da tanto tempo”.