Inchiesta Calabria Verde, in sei rinviati a giudizio

Il processo inizierà a marzo per i 6 rinviati a giudizio, tra cui l'ex direttore generale Paolo Furgiuele

Carlomagno campagna ottobre 2018

Inchiesta Calabria Verde, in sei rinviati a giudizio Tutti gli imputati rinviati a giudizio al tribunale collegiale di Catanzaro nell’udienza del 26 marzo 2019. Il procedimento penale riguarda l’inchiesta sull’ente in house “Calabria Verde” a carico di Paolo Furgiuele, Alfredo Allevato, Marco Mellace, Antonio Errigo, Gennarino Magnone e Emanuele Ciciarello, imputati a vario titolo per l’ipotesi dei reati di abuso d’ufficio, minaccia a pubblico ufficiale, peculato e falsità ideologica.

Calabria Verde, guidata dal commissario straordinario generale Mariggiò, si è costituita parte civile con gli avvocati Francesco Gambardella e Giusi Caliò. Anche la Regione Calabria e un ex dipendente dell’ente per la sola posizione di Alfredo Allevato si sono costituiti anche parte civile.

Il processo inizierà quindi a marzo per i 6 rinviati a giudizio che sono, l’ex direttore generale di Calabria Verde Furgiuele, il dirigente dell’economato Mellace, il dirigente Errigo, l’agrotecnico Magnone, l’allora dirigente del terzo settore Allevato e il dipendente Ciciarello. Lo ha deciso il Gup, Francesca Pizii, accogliendo la richiesta del pm d’udienza, Alessandro Prontera.

Al centro dell’inchiesta ci sono i fondi europei che sarebbero dovuti servire per l’acquisto di mezzi antincendio boschivi, per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e per i rischi di frane in Calabria e che sarebbero stati, invece, distratti per scopi ben diversi, compresi alcuni viaggi con pernottamenti a Roma e la ristrutturazione della casa di Furgiuele ad Amantea.