Calabria, scontro nel centrodestra. Ma avanza l’ipotesi Lega-M5S

Tra gli azzurri si litiga per il candidato e si canta già "vittoria", senza però fare i conti con l'oste. A Roma Salvini e Di Maio si parlano per trovare un'intesa capace di liberare la regione dai notabili

Black Friday Carlomagno novembre 2018

Di Maio SalviniE’ scontro nel Centrodestra calabrese per la scelta del candidato presidente alle prossime regionali in Calabria di novembre 2019. “Il candidato alla presidenza della Regione Calabria tocca a Catanzaro”, dice l’ex senatore di Forza Italia, Piero Aiello, gelando così le ambizioni del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che nei giorni scorsi ha incassato l’appoggio del sindaco PD di Pizzo Gianluca Callipo, sempre qualora l’azzurro cosentino avesse ricevuto il via libera romano a candidarsi.

Aiello spiega che “vorrei essere io il candidato alla presidenza, ma se dovesse essere il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, rispetterò questa decisione. L’importante è che Catanzaro abbia il presidente”, dice. Ovviamente il riferimento è un “auspicio” ad avere il “candidato a presidente” catanzarese, poiché i giochi sono tutti ancora da fare. “Conti” fatti senza l’oste, come si suol dire.

Già, perché in primis nel Centrosinistra, a giocarsi una nuova chance c’è l’attuale governatore Mario Oliverio che si è autoricandidato ed è già in campagna elettorale; in secondo luogo in moltissimi nel centrodestra, (che non è più quello di 10, venti anni fa), non digeriscono più la nuova scesa in campo dei “notabili” che hanno fatto il brutto e cattivo tempo nel centrodestra calabrese, come i fratelli Gentile, la coordinatrice di FI Jole Santelli, gli stessi fratelli Occhiuto, così come pure i rappresentanti catanzaresi.

Ma la notizia più importante attesa da molti elettori dell’ormai ex centrodestra, è che secondo rumors a Roma, per la Calabria si starebbe pensando ad una “alleanza” inedita tra M5s e Lega. I due movimenti potrebbero infatti convergere su un candidato comune, fuori dai vecchi schemi partitici, in grado di portare avanti un “contratto” di governo regionale sul modello del contratto dell’esecutivo gialloverde.

Una ipotesi tutt’altro che remota che potrebbe rivoluzionare la politica calabrese e su cui Di Maio e Salvini ne starebbero già parlando. Unico scoglio sarebbero le alleanze tra Lega e Forza Italia in importanti regioni del nord, ma Berlusconi, così come fece nel 2014 “regalando” per i dissidi con Alfano la regione a Oliverio, potrebbe lavarsi nuovamente le mani se trova, come è, Salvini puntato a conquistare la prima regione del Sud insieme ai Cinquestelle, forte non solo dei consensi che danno il Carroccio in Calabria a oltre il 20 percento, ma sopratutto per le percentuali a una cifra di Forza Italia e gli alleati minori, con i pentastellati proiettati a oltre il 27 percento.

E prima di “regalare” nuovamente la regione a Mario Oliverio, i leader di Lega e M5s si parlano e pensano a lanciare il primo esperimento locale partendo proprio dalla Calabria, regione insieme all’Emilia Romagna in cui si vota tra 12 mesi.