Carlo Tansi sospeso per un mese e mezzo dalla Protezione civile

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Carlo Tansi
Carlo Tansi

Il capo della protezione civile della Calabria, Carlo Tansi, è stato sospeso dal servizio per 45 giorni. Il provvedimento è stato adottato dalla Commissione regionale di disciplina del personale, su proposta del consigliere di Forza Italia Domenico Tallini, dopo che l’esponente politico era stato preso di mira da Tansi.

“Tutto è partito da una specifica richiesta avanzata dal consigliere regionale Domenico Tallini, – ha spiegato Tansi – che aveva chiesto la mia sospensione ed al quale avevo risposto sulla mia pagina Facebook. Sono amareggiato perché ho dato anima e cuore alla Protezione civile regionale, di cui, prima del mio arrivo alla dirigenza, non si sentiva nemmeno parlare e che oggi è invece al centro dell’attenzione anche per l’azione di sensibilizzazione che ho promosso sia verso i sindaci, che verso i cittadini”.

Per il geologo si potrebbe complicare la partecipazione al concorso per dirigente della Protciv calabrese. Il suo mandato scade il 18 novembre. Bando a cui il dirigente, dopo aver detto a ottobre di non voler più stare al vertice della protezione civile (“torno al Cnr”, disse, ndr), ha poi fatto capire di volere nuovamente partecipare.

“Ho eliminato il malaffare – prosegue il dirigente regionale -, ho prodotto tante denunce a varie Procure, alcune delle quali hanno anche aiutato gli organi investigativi in attività che sono sfociate anche in arresti di dipendenti della stessa Protezione civile. Ho eliminato privilegi illegittimi tra cui anche gli straordinari d’importo notevole, fino a seimila euro netti al mese, per autisti della Protezione civile regionale. Ho anche subito minacce di morte da parte di uno di questi autisti, che ha portato al suo rinvio a giudizio grazie ad una mia denuncia, con il processo che è in corso. Abbiamo eliminato i locali in affitto per un importo di 300 mila euro l’anno, passando da uffici di proprietà privata ad altri di proprietà della Regione”.

“Grazie a questi tagli – spiega – abbiamo risparmiato circa un milione e 200 mila euro l’anno. Abbiamo attuato, insomma, una decisa opera di moralizzazione e di specializzazione del personale. E adesso la sospensione è il premio che ricevo dalla burocrazia della Regione Calabria. Quello che temo – ha concluso Tansi – è che questo provvedimento possa pregiudicare la mia partecipazione alla selezione per la scelta del nuovo dirigente della Protezione civile regionale”.