Non sa che il Decreto Salvini è legge. Figuraccia del senatore PD Magorno

Intervenendo sulla morte del migrante a San Ferdinando il parlamentare calabrese ha detto: "Combatteremo in Parlamento all'atto della conversione", ma è già legge dello Stato

Carlomagno campagna Jeep Compass dicembre 2018
Ernesto Magorno , segretario del Pd Calabria
Ernesto Magorno , segretario del Pd Calabria

Figuraccia del senatore PD Ernesto Magorno che domenica, intervenendo sulla tragedia avvenuta nella baraccopoli di San Ferdinando, ha addossato le responsabilità della morte del ragazzo gambiano agli effetti del decreto Salvini spingendosi ad affermare che “combatteremo in Parlamento all’atto della conversione in legge” del provvedimento che però – quì l’abbaglio -, è già stato approvato definitivamente lo scorso 28 novembre e promulgato lunedì 3 dicembre dal capo dello Stato Sergio Mattarella.

Il testo era già stato approvato al Senato, dove pure siede il senatore renziano, per poi passare in doppia lettura alla Camera dove ha ottenuto il via libera definitivo con 396 voti a favore e 99 contrari, diventando quindi legge dello Stato.

Il comunicato, apparso sulla pagina Facebook del senatore Magorno (che è anche segretario del PD Calabria), è stato pubblicato domenica mattina poco dopo le 10.30. Accortosi della gaffe il post è stato modificato intorno all’ora di pranzo, ma nella cronologia delle modifiche risulta il testo originario in cui è presente la riga che recita “combatteremo in Parlamento all’atto della conversione in legge”. Una modifica che non gli ha comunque risparmiato critiche.

Il Decreto Sicurezza era stato approvato dal Consiglio dei ministri verso fine settembre e dopo il primo via libera del Quirinale è stato “lavorato” nelle scorse settimane in Parlamento fino all’ultimo varo a Montecitorio.