Appalti, ‘ndrangheta e politica, misura cautelare per governatore Oliverio

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Mario Oliverio
Il governatore della Calabria Mario Oliverio è stato raggiunto da una misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e condotta dalla Guardia di finanza di Cosenza. 16 le persone coinvolte.

I reati ipotizzati a carico dei soggetti destinatari delle misure cautelari sono, a vario titolo, corruzione, falso e appalti truccati; reati, secondo le prime notizie, aggravati dal metodo mafioso.

Maggiori dettagli saranno resi noti in una conferenza stampa a Catanzaro. Il governatore Oliverio non potrà allontanarsi da San Giovanni in Fiore, centro silano dove risiede. L’accusa per lui non è ancora chiara, ma da quanto trapela sarebbe accusato di falso e abuso d’ufficio in merito ad alcuni appalti in Sila e sul Tirreno cosentino aggiudicati da persone ritenute vicine ai clan.

Mario Oliverio (PD) è stato eletto presidente della Regione nel novembre del 2014 quando a capo della coalizione di centrosinistra prevalse sull’avversaria di centrodestra Wanda Ferro. Per le regionali di novembre 2019 Oliverio aveva annunciato la sua auto ricandidatura sempre a capo di una coalizione di centrosinistra.