Massacrano di botte un ragazzino, misure cautelari per baby gang

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Polizia Reggio Calabria Prima gli hanno spento una sigaretta sul braccio, poi lo hanno stretto in un angolo appartato per pestarlo a sangue, colpendolo con calci, pugni e una cintura fino a spaccargli la faccia, nel senso letterale del termine. La violenta aggressione è avvenuta la scorsa estate a Reggio Calabria. Vittima un ragazzino, protagonista dell’inaudito pestaggio una gang di coetanei minorenni che, pare, avrebbe agito per futili motivi.

Sul caso la Polizia aveva effettuato indagini che hanno portato, nei giorni scorsi, all’emissione, da parte del Tribunale dei minorenni, di 4 misure cautelari, richieste dall’omonima procura, a carico di altrettanti ragazzi ritenuti responsabili in concorso, di lesioni personali aggravate. Due sono stati collocati in comunità, per altri due è stata disposta la permanenza a casa. Una sorta di arresti domiciliari per minori, ma comunque afflittiva.

I fatti, gravissimi, si sono svolti lo scorso luglio sul centralissimo Corso Garbaldi della città dello Stretto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Questura reggina, che si sono avvalsi dei filmati della videosorveglianza e di alcune testimonianze, l’aggressione – avvenuta col pretesto di un chiarimento -, è iniziata con lo spegnimento di una sigaretta sull’avambraccio della vittima. Un dolore lancinante che ha lasciato il giovane senza respiro. Le urla dell’adolescente hanno però convinto i quattro coetanei a spingerlo in un luogo appartato, così da dare meno nell’occhio e poterlo gonfiare di botte. secondo un piano ben premeditato. Fiutato l’intento dei quattro scalmanati, la povera vittima ha cercato la fuga ma il suo disperato tentativo è stato soffocato dalla presa a quattro.

E’ in quel momento che la baby gang con calci, pugni e una cintura, ha massacrato il giovane lasciandolo a terra tutto sanguinante. Soccorso da passanti e trasportato in ospedale il referto per lo sfortunato ragazzo era stato pesantissimo: i medici avevano redatto una prognosi di 40 giorni per la frattura della mandibola, dello zigomo e dell’orbita oculare.

Un fatto molto grave che dovrebbe indurre i genitori di minori ad alzare il livello di guardia sui propri figli, spesso componenti, magari ad insaputa di mamma e papà, di spietate e agguerrite bande di bulli che diventano tali soltanto se sono in gruppo.