Pd Calabria, sarà il campano Stefano Graziano il commissario

Potentissimo esponente dem a Caserta era stato indagato con accuse pesanti dalla Dda di Napoli. Posizione poi archiviata. Riuscirà a riorganizzare il partito nella regione?

Carlomagno campagna Fiat febbraio 2019
Stefano Graziano
Stefano Graziano

Sarà Stefano Graziano il nuovo commissario del Pd in Calabria. L’esponente politico è stato designato da Roma a guidare i dem calabresi dopo che il presidente nazionale Matteo Orfini ha deciso di commissariarlo per via dei malumori interni e dei ritardi per l’espletamento delle procedure congressuali.

47 anni, consigliere regionale campano ed ex parlamentare, Stefano Graziano, avrà ora le redini di un partito lacerato che dovrà affrontare prima il congresso e poi importanti appuntamenti elettorali, come le prossime regionali in Calabria di novembre 2019. Prima di Graziano, era circolato il nome dell’ex parlamentare piemontese Stefano Esposito, che però avrebbe rinunciato all’incarico per motivi personali.

Il commissariamento del Pd calabrese è stato motivato dai vertici nazionali con i ritardi nell’espletamento delle procedure per il congresso regionale, che avrebbe dovuto svolgersi il 3 marzo, in coincidenza con le primarie nazionali. Una situazione caotica allarmata anche da numerose lamentele dei circoli territoriali.

Potentissimo nel Casertano, alle elezioni regionali in Campania del 2015 Graziano era stato eletto consigliere regionale con 15.862 preferenze nella circoscrizione di Caserta, lista PD collegata al candidato presidente Vincenzo De Luca.

Ma un anno dopo, nel maggio 2016 Graziano era stato indagato dalla Dda di Napoli con una accusa pesantissima: concorso esterno in associazione mafiosa. Una vicenda da cui è però uscito indenne. Secondo le accuse dell’epoca Graziano sarebbe stato il punto di riferimento politico ed amministrativo del clan Zagaria, potente cosca che gravita nella galassia dei Casalesi. Lui si era da subito autosospeso dagli incarichi di partito dichiarandosi estraneo ai fatti. Dopo aver chiarito la sua posizione, nel settembre 2016 il gip del tribunale di Napoli ha archiviato le accuse contro di lui.

Dall’accusa per voto di scambio, la posizione del democrat è stata pure archiviata Dall’inchiesta erano inizialmente emersi contatti con i Zagaria che lo avrebbero sostenuto in campagna elettorale. Secondo l’accusa il Graziano avrebbe inviato un sms a un camorrista dei Casalesi dicendogli di votare Pd e scrivere il suo nome. Finito l’incubo giudiziario l’uomo è tornato in pista.

Dal 5 settembre 2018 ricopre la carica di Presidente della V commissione Sanità e sicurezza sociale del Consiglio regionale. Alle elezioni politiche del 2018 è stato candidato al Senato della Repubblica, in regione Campania, come capolista del Partito Democratico, non venendo però eletto. Ora è stato catapultato nell’arena calabrese a tentare di riappacificare le anime ribelli di ciò che rimane del partito democratico in Calabria.