Delitto Pagliuso, chiesto il processo per il pluriomicida Gallo, il consulente con l’hobby di uccidere

Carlomagno campagna Alfa Romeo Stelvio Luglio 2019
Killer
Marco Gallo

E’ stato chiesto il rinvio a giudizio di Marco Gallo, di 32 anni, accusato dell’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso a Lamezia Terme il 9 agosto del 2016. La richiesta è stata fatta dalla Procura antimafia di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri.

L’udienza preliminare davanti al Gup distrettuale per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio di Gallo è stata fissata per il 19 febbraio.

Marco Gallo, secondo l’accusa, avrebbe ucciso l’avvocato Pagliuso “per agevolare il gruppo criminale ‘ndranghetistico Scalise”, nell’ambito della faida del Reventino, su cui indaga la DDA e che ha portato a nuovi arresti sugli omicidi consumati sul comprensorio catanzarese tra Decollatura e Soveria Mannelli.

Gallo, inoltre, si trova attualmente sotto processo davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro per altri due omicidi, quelli di Francesco Berlingeri, fruttivendolo di etnia Rom, e di Gregorio Mezzatesta, dipendente delle Ferrovie della Calabria, uccisi a Lamezia Terme ed a Catanzaro, rispettivamente, il 19 gennaio ed il 24 giugno del 2017.

Secondo l’accusa, almeno per gli omicidi Pagliuso e Mezzatesta, Gallo avrebbe agito su commissione, ossia assoldato dagli Scalise per vendicarsi di un presunto comportamento scorretto da parte del legale nei confronti di un congiunto degli Scalise; mentre l’avvocato avrebbe “favorito” i Mezzatesta in alcuni processi, cosa non veritiera secondo famigliari ed inquirenti.

Per i magistrati gli Scalise, sarebbero i mandanti dell’omicidio Pagliuso il cui esecutore materiale sarebbe stato appunto individuato in Marco Gallo, fino ad allora anonimo e insospettabile consulente di Falerna rivelatosi, secondo i pm, un lucido assassino a pagamento.