Infermiere ucciso, contestate nuove aggravanti per presunti killer

L'omicidio nel 2010. Alla sbarra moglie e figlio della vittima. Movente dell'omicidio interessi per una somma di denaro che era nella disponibilità dell'uomo ucciso

Carlomagno campagna Fiat Marzo 2019

Infermiere ucciso, contestate aggravanti per moglie e figlio vittimaPremeditazione e omicidio del prossimo congiunto: sono le aggravanti contestate dal pm della Procura della Repubblica di Vibo Valentia Ciro Luca Lotoro nel corso dell’udienza preliminare per l’omicidio di Nicola Colloca, l’infermiere di 48 anni ucciso nel 2010 ed il cui corpo fu dato alle fiamme.

Accusati dell’omicidio sono la moglie ed il figlio della vittima, Caterina Gentile, di 50 anni, e Luciano Colloca, di 28, ai quali vengono contestate le due nuove aggravanti. Il rinvio a giudizio per l’uccisione di Colloca è stato chiesto anche per Michele Rumbolà, di 63 anni, amico di famiglia, cui è contestata soltanto la premeditazione.

Movente dell’omicidio sarebbero state questioni d’interesse in relazione ad una certa somma di denaro che era nella disponbilità della vittima. I legali degli imputati, in presenza delle nuove aggravanti contestate, hanno chiesto ed ottenuto i termini a difesa. Il Gup, Pia Sordetti, ha fissato la data della nuova udienza per il prossimo 16 aprile. (Ansa)