Protesta per i precari a Lamezia, indagati i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil

L'avviso è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme che ipotizza i reati di interruzione di pubblico servizio e manifestazione non autorizzata

Carlomagno campagna Fiat Tipo Maggio 2019

protesta precari stazione lameziaPer la manifestazione attuata il 4 e 5 dicembre scorsi a Lamezia Terme a sostegno dei 4.500 lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità calabresi, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Calabria, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari in cui s’ipotizzano a loro carico i reati di interruzione di pubblico servizio e manifestazione non autorizzata. A renderlo noto sono stati, con un comunicato, gli stessi segretari dei sindacati. L’avviso è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme.

“Le manifestazioni a sostegno di Lsu e Lpu – è detto nella nota dei sindacati – continuarono per tutto il mese di dicembre, e solo a fine anno, grazie all’impegno di Cgil Cisl Uil e alla sensibilità della deputazione parlamentare calabrese, si riuscì a scongiurare l’uscita dal lavoro e la privazione del reddito per 4.500 famiglie calabresi attraverso una proroga del Governo, che scade a fine ottobre 2019”.

In quella circostanza, a dicembre, i precari accompagnati dai sindacalisti occuparono i binari della stazione ferroviaria di Lamezia interrompendo il normale traffico ferroviario.