‘Ndrangheta, arresti eccellenti in Calabria. In manette consiglieri Nicolò e Romeo

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Da sinistra Sebi Romeo e Alessandro Nicolò

Ci sono anche due consiglieri regionali della Calabria, Sebi Romeo, capogruppo del PD, e Alessandro Nicolò, eletto con Forza Italia, poi passato a Fratelli d’Italia, tra gli arrestati nell’operazione “Libro Nero”, condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla DDA di Reggio Calabria che ha fatto luce su presunte collusioni tra la politica reggina e regionale con la potente cosca Libri. In manette altre 15 persone, tra cui elementi del clan, un avvocato e un dentista, a vario titolo ritenuti organici al sodalizio. Leggi

Alessandro Nicolò è stato condotto in carcere con l’accusa di associazione mafiosa, mentre Sebi Romeo è stato posto ai domiciliari per tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio in concorso con un maresciallo della finanza e un esponente democratico del reggino. Romeo, secondo l’accusa si sarebbe servito del pubblico ufficiale per ottenere informazioni su indagini che lo riguardavano e in cambio avrebbe “sistemato” una persona  a questi vicina. Leggi

Indagato in stato di libertà, per concorso esterno in associazione mafiosa l’ex consigliere regionale ed ex assessore Demetrio Naccari Carlizzi. La DDA aveva chiesto l’arresto, ma il gip ha rigettato la richiesta non ravvisando l’esigenza per disporre una misura cautelare: “Vicino ai clan ma attualmente non ha incarichi”

Secondo quanto emerso dalle indagini la cosca avrebbe avuto un ruolo centrale nelle elezioni di novembre 2014, convogliando su alcuni politici molti voti di un proprio vasto bacino elettorale.

Secondo l’accusa, la Cosca Libri, per lo sviluppo del propri interessi criminali, oltre ad interferire nelle dinamiche economico-imprenditoriali locali, è stata capace “di infiltrarsi in quelle politico-elettorali del territorio cittadino, gestendo un consistente bacino di voti, convogliandoli a favore di soggetti compiacenti, senza esclusione di schieramenti politici, nell’ambito di un rapporto basato sul do ut des, destinato a favorire non solo la singola consorteria, ma il sistema ‘ndranghetistico nel suo complesso”, sostengono gli investigatori della Polizia.

I Libri, in particolare, avrebbero saputo elaborare “raffinate strategie finalizzate a consentire l’elezione di soggetti che potessero agire quali loro preposti negli organismi istituzionali”. Inoltre, l’ascesa politica fino al Consiglio regionale di Alessandro Nicolò, secondo gli investigatori, “è stata costantemente supportata, fin dagli inizi, dalla cosca Libri”.

Chi è Sebi Romeo

Alle elezioni regionali del novembre 2014, Sebastiano Romeo, per tutti Sebi, è stato eletto con 12.288 preferenze nella circoscrizione Sud per il Partito democratico, di cui è capogruppo. L’esponente dem è alla prima legislatura regionale.

Nato a Padova il 7 maggio 1975, sin da giovanissimo ha ricoperto il ruolo di segretario regionale dei giovani comunisti e di coordinatore del Reggio Social Forum. Dal 2001 al 2011 è stato consigliere comunale a Reggio Calabria. Nel primo anno dell’amministrazione Falcomatà, ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Assetto del Territorio. Attualmente è segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio Calabria.

In seguito all’inchiesta giudiziaria, insieme a Nicolò, Romeo verrà sospeso per effetto della legge Severino. Inoltre gli indagati democratici sono stati sospesi dal partito. Leggi di cosa è accusato 

Chi è Alessandro Nicolò 
Nel 2014 Alessandro Nicolò è stato eletto con 7.042 preferenze nella circoscrizione Sud per Forza Italia, di cui è stato capogruppo. Tempo fa era passato con Fratelli d’Italia, ma a palazzo Campanella ha aderito al Gruppo Misto non avendo consiglieri sufficienti per costituire un gruppo. Alla terza legislatura, in quella precedente è stato Vicepresidente del Consiglio. E’ vicepresidente della V Commissione “Riforme”.

Nato a Reggio Calabria l’8 marzo 1961, Nicolò è laureato in Scienze politiche, ha militato giovanissimo nelle file del Pri: segretario provinciale dei giovani dell’Edera e poi segretario organizzativo del partito. Nel 1992 è stato eletto consigliere comunale.

Nella stessa consiliatura è stato nominato dal sindaco Italo Falcomatà assessore alla Cultura e all’Università. Si è dimesso nel 1995 restando, comunque, consigliere comunale. Nel 1996 ha aderito a Forza Italia ed alle consultazioni comunali di Reggio, nel 1997 è risultato primo degli eletti, assumendo l’incarico di capogruppo. Nel 2000 è stato eletto coordinatore provinciale. Nel 2002 è stato assessore provinciale all’Ambiente, Trasporti, Energia, Polizia provinciale. Alle consultazioni regionali del 2005, è stato eletto nella lista di Forza Italia ed ha ricoperto la carica di vicepresidente della Commissione “Affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero”. Ha ricoperto il ruolo di responsabile degli Enti Locali di Forza Italia in Calabria.

Fratelli d’italia lo ha allontanato dal movimento cautelativamente. “Ci costituiremo parte civile” in un eventuale processo, fa sapere il patito della Meloni. Come per Romeo, anche Nicolò, la cui posizione è più grave rispetto al collega  (associazione mafiosa), verrà sospeso per effetto della Legge Severino. Leggi di cosa è accusato