Regionali in Calabria, strada in salita per Mario Occhiuto. No della Lega

Dopo il via libera dei vertici nazionali di Forza Italia, il movimento di Matteo Salvini gela nuovamente tutti. "Serve un candidato che non abbia problemi con la giustizia"

Carlomagno Faro istituzionale
Mario Occhiuto

Strada in salita per il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto per la candidatura alla presidenza della Regione Calabria alle prossime regionali. Il sindaco ha tutto il sostegno dei vertici nazionali di Forza Italia, ma trova il muro della Lega di Matteo Salvini che ancora una volta, ribadisce la sua contrarietà a candidare nel centrodestra unito il primo cittadino della città dei Bruzi.

“La Lega ha già dichiarato che non sosterrà Mario Occhiuto, ci sono tante donne e uomini calabresi (senza problemi con la giustizia) che possono rappresentare meglio il futuro di questa splendida terra dopo i disastri del Pd. La Calabria deve guardare al futuro, non al passato”. E’ quanto si legge in una nota fatta filtrare da ambienti della Lega a proposito della designazione del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, da parte di Forza Italia come candidato del centrodestra per la presidenza della Regione Calabria.

Nel primo pomeriggio il sindaco Occhiuto avrebbe ricevuto, stando a quanto riporta Adnkronos, la benedizione del presidente Berlusconi. Anche il coordinamento nazionale ha subito dopo diramato una nota in cui si dava il via libera a Mario Occhiuto a candidato “del centrodestra” in Calabria. Una dichiarazione forzata e non condivisa, che non è evidentemente piaciuta ai leghisti che nel giro di qualche ora hanno smorzato ogni entusiasmo degli azzurri calabresi. Non è ancora dato sapere le determinazioni di Fratelli d’Italia che per adesso scelgono di osservare in silenzio.

Ora cosa succede? A meno di non andare divisi, ipotesi non improbabile, visto il precedente del 2014, i partiti del centrodestra, Forza italia in testa, dovrebbero convergere su un altro candidato, magari forzista ma che non sia il sindaco di Cosenza che aveva ricevuto già lo stop di Salvini in persona durante il comizio a Cosenza.

Il veto leghista su Occhiuto, da come esplicitato, è da ricondurre alle inchieste giudiziarie in cui il sindaco di Cosenza è coinvolto. A questo punto per risolvere la “crisi” le ipotesi sono due o tre: la prima è che Forza Italia tiri dritto per la sua strada presentandosi senza gli alleati, cioè Lega e Fratelli d’Italia, e con Mario Occhiuto candidato, trovando magari delle liste civiche a sostegno. Una strada rischiosa che potrebbe portare a una sconfitta come nel 2014 le cui divisioni hanno di fatto spianato la strada a Mario Oliverio come governatore.

Nell’ipotesi di una corsa unitaria per tentare di conquistare la Cittadella c’è da considerare che se il candidato spetta a FI, in esito agli accordi per le ripartizioni regionali, il candidato azzurro su cui gli alleati possono convergere, potrebbe essere Roberto Occhiuto, fratello di Mario nonché attuale parlamentare azzurro e vicepresidente del gruppo alla Camera.

Il deputato, che ha una lunga esperienza politica, anche in consiglio regionale, ha già fatto sapere che non intende tuffarsi in questa esperienza, e che il candidato è il fratello Mario. Tuttavia, se glielo dovesse chiedere Berlusconi per superare lo stallo? “Non esiste”, taglia corto Roberto Occhiuto interpellato al proposito… Leggi

La terza ipotesi, potrebbe vedere in campo come candidata Wanda Ferro, attuale parlamentare di Fratelli d’Italia e già sfidante di Oliverio cinque anni fa con un centrodestra dilaniato. L’esponente politico già qualche settimana addietro aveva fatto sapere di essere a disposizione delle determinazioni del suo partito e della coalizione. In questa ipotesi sarebbe sostenuta solo dai meloniani e dalla Lega.