Suicida un calabrese agente della Penitenziaria a Piacenza

Carlomagno Faro istituzionale

Carcere di BollateUn assistente capo della Polizia Penitenziaria, di circa 53 anni, originario della Calabria e da molti anni in servizio nel carcere di Piacenza, si è tolto la vita in mattinata, impiccandosi nei pressi della cantina di casa. A darne notizia è il Sindacato autonomo polizia penitenziaria, Sappe.

“Siamo sconvolti”, dice Donato Capece, segretario generale del sindacato. “L’uomo era da tempo assente dal servizio per malattia ma era benvoluto da tutti. Ha atteso che la moglie uscisse di casa ed ha posto in essere il tragico gesto”.

“Non sappiamo se, in questo, era percepibile o meno un eventuale disagio che viveva il collega. Quel che è certo – sottolinea Capece – è che sui temi del benessere lavorativo dei poliziotti penitenziari l’Amministrazione Penitenziaria e il Ministero della Giustizia sono in colpevole ritardo, senza alcuna iniziativa concreta. Al ministro Bonafade ed ai Sottosegretari di Stato Andrea Giorgis e Vittorio Ferraresi chiedo un incontro urgente per attivare serie iniziative di contrasto al disagio dei poliziotti penitenziari”.