Finti corsi per OSS, un giovane si suicidò quando scoprì la truffa

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Al centro il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla in conferenza sull’operazione Ponzi dei finti corsi OSS (Ansa)

Uno dei giovani che avevano partecipato ai corsi per operatore sanitario rivelatisi finti, per i quali i carabinieri del Nas hanno arrestato sei persone, si è suicidato quando si è reso conto di essere stato vittima di una truffa. A rivelarlo, nel corso della conferenza stampa sull’operazione “Ponzi”, è stato il colonnello Vincenzo Maresca, comandante dei Nas di Napoli. “Il giovane, disoccupato da anni – ha aggiunto Maresca – è stato sopraffatto dalla disperazione”.

Sulla vicenda il Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, durante la stessa conferenza stampa, ha detto che “le indagini sono ancora in corso. Stiamo verificando anche l’ipotesi di un’istigazione al suicidio. La morte del giovane risale ad un’epoca antecedente l’avvio delle indagini. Stiamo approfondendo e verificando tutto, comunque”.

“La misura della custodia cautelare in carcere per le persone coinvolte nell’operazione – ha detto ancora il colonnello Maresca – può sembrare forte, ma noi la riteniamo giusta. Il caso del suicidio del giovane allievo dei corsi, d’altra parte è emblematico della gravità dei fatti”.

“Stiamo parlando di una persona che, venuta a conoscenza dell’illiceità dell’iniziativa cui aveva partecipato, sborsando 2.500 euro, si è reso conto dell’inutilità dell’impegno che aveva profuso visto che non poteva utilizzare il titolo professionale che aveva acquisito, rivelatosi carta straccia, per uscire dal dramma della disoccupazione che stava vivendo”.