Regionali, colpo a sorpresa di Oliverio: “Mi ritiro”. Strada in salita per Santelli

Il passo indietro del governatore ricompatta il Centrosinistra guidato da Pippo Callipo. Mario Occhiuto, dopo la folle estromissione voluta da Salvini, correrà invece da solo. Sconfitta certa come nel 2014?. Un suicidio

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB
Oliverio report
Mario Oliverio

Colpo di scena in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio 2020 in Calabria. Mario Oliverio si è ritirato dalla corsa per la presidenza della Regione. Lo ha annunciato lo stesso Oliverio in una lettera indirizzata al segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti.

“Pur ritenendo di avere tutte le ragioni del mondo, – scrive Oliverio, attuale il governatore della Calabria – non faccio dividere il bambino a metà. Di altri sono e saranno le responsabilità. La Storia si incaricherà di fare giustizia di tutto, presto o tardi. Io faccio un passo indietro per non consentire che venga distrutto e dilaniato un patrimonio che è la mia storia politica”.

Con il passo indietro di Oliverio, a contendersi la poltrona di presidente alla Cittadella al momento saranno Pippo Callipo, imprenditore del tonno, sostenuto dal Pd e dal centrosinistra: Jole Santelli, parlamentare di Forza Italia sostenuta da FI, Lega, Fratelli d’Italia e Udc; Francesco Aiello, docente universitario, sostenuto dal Movimento 5 stelle e Carlo Tansi, dirigente regionale, in corsa con proprie liste civiche. Giuseppe Nucera, che aveva annunciato la sua candidatura a presidente, ha invece rinunciato per sostenere Santelli. Le liste dovranno essere presentate tra il 27 e il 28 gennaio.

Il ritiro di Oliverio dalla corsa a governatore mette ancora di più a rischio il Centrodestra che propone la parlamentare azzurra Jole Santelli, nonché gli altri competitor. Il bacino di voti delle liste che il presidente aveva già pronte, dovrebbe confluire infatti, in larga parte, per Callipo, che si candida da indipendente coi dem.

Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia corrono invece divisi. Se da una parte si mostrano apparentemente compatti sulla Santelli, candidatura che non risulta gradita alla base né a molti dirigenti del centrodestra, dall’altra c’è il sindaco forzista di Cosenza Mario Occhiuto che dopo l’esclusione per via del veto di Matteo Salvini, correrà da solo al momento con tre liste.

Secondo indiscrezioni, a volere l’esclusione di Occhiuto, sarebbero stati i fratelli Gentile i quali avrebbero convinto Denis Verdini, suocero del leader della Lega. Il motivo, al di là degli storici scontri tra i fratelli Gentile e gli Occhiuto, sarebbe riconducibile all’estromissione di Katia Gentile, figlia di Pino Gentile, dal posto di vicesindaco di Cosenza qualche anno fa. Secondo rumors Katia Gentile, dovrebbe trovare posto in una delle liste della Lega, a patto però, non ci fosse Occhiuto candidato presidente.

Le regionali in Calabria, prima che Salvini e Meloni accettassero la Santelli candidata presidente al posto di Occhiuto, erano del tutto appannaggio del centrodestra, preso atto delle divisioni dall’altra parte e del vento in poppa alla Lega.

I recenti sondaggi assegnavano un sostanziale testa a testa tra Callipo e Santelli, ma con Oliverio che viaggiava a gonfie vele, con sei 7 punti percentuali. Con la sinistra ricompattata, per Callipo, a meno di altri errori politici, potrebbe essere un gioco da ragazzi conquistare la cittadella. Un suicidio, quello del centrodestra che per molti versi somiglia molto a quello del 2014

Dino Granata

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