Picchia e minaccia di morte la madre: “Ti taglio la testa”. Arrestato

Ha minacciato e aggredito anche il padre: “Ti ammazzo, […], ti taglio la testa”. Anni di vessazione subiti da due anziani genitori

Carlomagno campagna Fiat Tipo Maggio 2019

Carabinieri CatanzaroHa picchiato l’anziana madre colpendola violentemente con diversi calci alle gambe. Non contento, stava tentando di aggredire anche l’anziano padre, minacciando di morte entrambi. E’ successo a Catanzaro, dove i carabinieri giunti in soccorso hanno arrestato il figlio dei coniugi, L.A., di 47 anni, con l’accusa di maltrattamenti.

Dopo le percosse subite da parte del figlio, la signora, terrorizzata, ha chiesto telefonicamente l’aiuto del marito, il quale si trovava in un’altra abitazione poco distante e che quindi è sopraggiunto in pochi attimi, trovando la consorte presso i vicini che le avevano offerto riparo dopo averne udito le urla.

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Subito dopo è arrivava anche la pattuglia che assisteva a numerose gravi minacce indirizzate dal figlio nei confronti dei genitori “Ti ammazzo, […], ti taglio la testa”.

I militari, vedendo che l’uomo diventava anche fisicamente più irrequieto, cercavano di tranquillizzarlo ma sono stati strattonati e spinti dall’uomo, che è stato quindi immobilizzato.

Dalla testimonianza dei genitori – in particolare della madre che, in evidente stato di shock, piangeva e lamentava forti dolori alle gambe gonfie e tumefatte – veniva confermata l’aggressione; violenza riferita anche da altri testimoni.

La ricostruzione della vicenda ha permesso di acclarare molteplici e continue vessazioni ed aggressioni, prevalentemente verbali ma sempre più violente, patite ormai da tempo dagli anziani coniugi.

A tale proposito, circa 8 mesi fa, durante un litigio per futili motivi, il figlio aveva spintonato il padre, facendolo cadere a terra insieme alla madre; anche poche settimane fa, a causa di tali comportamenti incontrollabili, si era reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, mentre, in una recente circostanza, il padre, ormai esausto, si era visto costretto ad andare a dormire all’interno della propria auto.

In ragione degli elementi acquisiti, dunque, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per ipotesi di maltrattamenti in famiglia e, su disposizione del magistrato di turno, sottoposto agli “arresti domiciliari” presso una struttura sanitaria, in attesa dei successivi provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Pare che alla base delle aggressioni ci fosse una continua richiesta di denaro che i genitori non potevano soddisfare.