Ballottaggi in Calabria, due riconferme, un ritorno e un esordio

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elezioni comunaliUn ritorno, due riconferme e un esordio assoluto: è questo l’esito dei ballottaggi che in Calabria hanno eletto i nuovi sindaci in quattro Comuni: Gioia Tauro, Corigliano-Rossano, Montalto Uffugo e Rende, tutti centri, per motivi diversi, importanti per gli equilibri politici regionali.

Al primo turno, a Vibo Valentia, unico capoluogo di provincia andato al voto, quindici giorni fa si era affermata in prima battuta Maria Limardo, del centrodestra.

A Gioia Tauro, sede di uno dei maggiori porti del Mediterraneo, ampio successo per Aldo Alessio, già sindaco a cavallo degli anni ’90 e 2000: Alessio, sostenuto dal centrosinistra, ha riportato il 58,19% dei consensi, superando nettamente il candidato sindaco del centrodestra, Raffaele D’Agostino, sostenuto anche dalla Lega, che si è attestato al 41,81%.

Con il ballottaggio di domenica Gioia Tauro ha eletto un nuovo sindaco a 2 anni dallo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. A Rende, popolosa città del Cosentino che ospita l’Università della Calabria, il ballottaggio ha premiato il sindaco uscente Marcello Manna, che con il 57,13% ha sconfitto Sandro Principe (42,87%), storico esponente del Psi calabrese, in passato sottosegretario di Stato, assessore regionale e sindaco rendesse per complessivi 15 anni (dal 1980 al 1987 e dal 1999 al 2006).

Riconferma anche a Montalto Uffugo, centro alle porte di Cosenza: l’uscente Pietro Caracciolo, con un complessivo 63,72%, ha ampiamente superato Ugo Gravina (36,28%), in passato sindaco. Con questo turno di ballottaggi in Calabria.

Infine, si è scelto anche il primo sindaco della storia del Comune di Corigliano-Rossano, nato dall’unificazione dei due centri dell’alto Jonio cosentino: schiacciante, e anche a sorpresa rispetto alle previsioni della vigilia, è stata l’affermazione di Flavio Stasi, espressione di forze del centrosinistra e della sinistra, che con il 72,56% ha travolto Giuseppe Graziano (27,33%), già consigliere regionale del centrodestra, che al primo turno aveva il sostegno di 13 liste, tra cui quella della Lega.