Da anni cieco assoluto, sorpreso a guidare l’auto. Pacchia finita e sequestro

A Catanzaro Lido l'uomo circolava anche a piedi senza aiuto ed entrava nei negozi per le compere. Da dieci anni, secondo quanto dicono i carabinieri avrebbe truffato l'Inps per cento mila euro

Carlomagno campagna Jeep Renegade Agosto 2019
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Da quasi 10 anni intascava la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento poiché riconosciuto cieco assoluto, ma lui, un 48enne catanzarese, svolgeva tranquillamente attività incompatibili con il suo grave quadro clinico di persona affetta da “atrofia ottica”: guidava l’autovettura, passeggiava tranquillamente per strada senza alcun ausilio, girandosi a guardare chi passava, si recava in una profumeria dove controllava i prodotti sugli scaffali, consultava la rubrica del proprio smartphone.

E’ quanto hanno accertato dai Carabinieri della stazione di Catanzaro Lido che, nell’ambito di una minuziosa attività investigativa, condotta attraverso riscontri documentali e prolungati servizi di osservazione e pedinamento, hanno monitorato gli spostamenti e le occupazioni dell’uomo, poi compiutamente identificato durante un controllo alla circolazione stradale, proprio mentre conduceva l’autovettura intestata alla moglie.

In quella circostanza, consapevole della sua condizione di finto cieco e per evitare di essere scoperto, fornisce agli operanti generalità false, asserendo di aver dimenticato a casa la carta d’identità e la patente di guida. Incalzato dai militari che gli chiedono di esibire i documenti, non può far altro che fornire le reali generalità ed esibire i documenti richiesti reperiti presso la sua abitazione.

Senza disvelare l’attività in corso, i carabinieri, oltre a denunciarlo per false dichiarazioni sull’identità personale, redigono un verbale di contestazione per violazione del Codice della Strada – tra cui quella di aver guidato con una patente scaduta dal 2010 – e il falso cieco, senza alcuna difficoltà, sottoscrive il verbale e va via, credendo di averla fatta franca. Ma i militari hanno ormai in pugno la prova regina: lo hanno compiutamente identificato.

Una brutta mattinata quella appena trascorsa per l’uomo che, recatosi a prelevare la pensione all’ufficio postale, si è visto rispondere che il suo libretto di risparmio era stato bloccato: i militari hanno infatti eseguito nei suoi confronti un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca obbligatoria, anche per equivalente, emesso dal Gip di Catanzaro a conclusione delle indagini dirette dal pm Stefania Caldarelli.

Il provvedimento è stato eseguito sulle somme di denaro o sui beni mobili e immobili e su qualsiasi altra utilità nella disponibilità dell’indagato siano alla concorrenza della somma di 98.000 euro circa. A tanto ammontano le erogazioni dell’Inps di cui l’uomo ha indebitamente beneficiato negli anni. Ma oltre il danno, la beffa: l’uomo infatti dovrà rispondere del grave reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.