Sbarco di immigrati nel Catanzarese, presi gli scafisti

Carlomagno campagna Jeep Compass Ottobre 2019

Due cittadini ucraini sono stati fermati dalla Polizia di Stato di Catanzaro perché considerati gli scafisti dello sbarco “fantasma” avvenuto mercoledì mattina a Sellia Marina, con 75 migranti pachistani, giunti sulle coste calabresi con una barca a vela dalla Turchia. Si tratta di un 39enne e un ragazzo di diciannove anni.

Gli agenti della Questura catanzarese dopo lo sbarco avevano rintracciato i due mentre camminavano a piedi. Scattata una perquisizione, all’interno dei loro zaini sono stati trovati alcuni indumenti ancora bagnati, un paio di scarpe ancora intrise di sabbia, un paio di pinne nonché tre bandiere di cortesia per imbarcazioni: una di nazionalità turca, una americana e l’altra greca. Rinvenuti inoltre un tablet e tre cellulari.

I sospetti della Polizia sono stati confermati dalle dichiarazioni di alcuni stranieri e dai filmati registrati da alcuni di loro con i propri cellulari durante la traversata. Le informazioni acquisite dai migranti hanno consentito di accertare che il gruppo era  partito da un porto in Turchia nei pressi di Istanbul lo scorso 25 settembre e che per il viaggio, avvenuto senza soste, avevano pagato circa 5.000 euro a testa, consegnati da propri familiari o amici a terzi intermediari in Pakistan. Gli stranieri durante tutto il viaggio sono rimasti stipati sotto coperta in evidente stato di precarietà. I due ucraini sono stati associati presso il carcere di Crotone.