‘Ndrangheta, blitz nel Catanzarese: 17 arresti

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blitz elicottero

I Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro, con il supporto dello squadrone cacciatori e di un elicottero, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 persone ritenute appartenenti e fiancheggiatori della cosca di ‘ndrangheta Iozzo-Chiefari, radicata, in particolare, nei comuni catanzaresi di Torre di Ruggero, Chiaravalle Centrale, Cardinale e aree limitrofe.

Con il provvedimento cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia diretta dal procuratore Nicola Gratteri, vengono contestati, i reati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, omicidio, tentato omicidio, coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, ricettazione e altro.

L’attività investigativa, protrattasi per quasi 3 anni, ha consentito di documentare l’operatività criminale della cosca Iozzo – Chiefari e come i componenti avevano la disponibilità di numerose armi, anche da guerra, e avevano generato nella popolazione locale uno stato di soggezione con conseguenti manifestazioni di omertà e accondiscendenza.

Gli elementi investigativi raccolti hanno permesso di appurare l’illecito controllo da parte del sodalizio criminale, di attività imprenditoriali e commerciali (nei settori dell’edilizia, del movimento terra e del commercio all’ingrosso di legname), di subappalti connessi con la realizzazione di opere pubbliche anche di rilevante entità come la cosiddetta “Trasversale delle Serre”, nonché alcuni interessi connessi con attività commerciali anche in occasione della festa patronale di uno dei citati centri catanzaresi.

Una ulteriore fonte di proventi illeciti consisteva nella gestione di una redditizia piazza di spaccio di stupefacente, marijuana e cocaina, attivata nel territorio.
L’indagine ha consentito, inoltre, di fare luce sulle dinamiche di un tentato omicidio e di un duplice omicidio, consumati rispettivamente nel 2005 e nel 2009, entrambi a Chiaravalle Centrale, riconducibili a regolamenti interni all’organizzazione criminale.
Tra i destinatari del provvedimento figurano i vertici della consorteria.