A processo ex dirigente anticorruzione della Regione Calabria

Altre tre persone rinviate a giudizio dal gup di Catanzaro. La donna è imputata di corruzione e falsità ideologica. Indagini scattate nel 2018. Secondo l'accusa avrebbe divulgato notizie riservate sui bandi


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM

aula giustizia processoL’ex responsabile anticorruzione della Regione Calabria Maria Gabriella Rizzo, di 59 anni, sarà processata l’8 aprile con il rito abbreviato nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione dei bandi finanziati da fondi comunitari per il supporto al turismo.

Il gup di Catanzaro Paola Ciriaco, su richiesta del pm Graziella Viscomi, ha poi disposto il rinvio a giudizio – il processo inizierà il 25 marzo – dell’imprenditrice Laura Miceli (68), di Spilinga, di Antonio Tolomeo (40), di Catanzaro, componente la commissione incaricata alla vigilanza sul “Finanziamento di Piani di investimenti produttivi” e di Deborah Valente (50), cosentina ma residente a Tropea.

Le indagini portarono nel 2018 agli arresti domiciliari Rizzo e Miceli, imputate di corruzione e falsità ideologica. Secondo l’accusa, la dirigente regionale avrebbe comunicato all’imprenditrice informazioni non ancora divulgate su bandi non pubblicati, fornendo, tra l’altro anche consulenze in cambio di soggiorni vacanze e regali.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM