Quinta Bolgia, chiesto il processo per ex dirigenti dell’Asp di Catanzaro

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

operazione Quinta BolgiaE’ stato chiesto il rinvio a giudizio per alcuni ex dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso per le presunte ingerenze della cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte nella gestione dell’ospedale di Lamezia Terme. La richiesta è l’epilogo giudiziario dell’operazione “Quinta Bolgia”, della Dda di Catanzaro, che a novembre 2018 culminò con diversi arresti tra manager, imprenditori e politici.

Tra loro ci sono l’ex direttore generale, Giuseppe Perri; l’ex direttore amministrativo, Giuseppe Pugliese, e l’ex direttore del servizio 118 dell’Asp di Catanzaro, Eliseo Ciccone. La cosca, secondo l’accusa, avrebbe avuto il controllo della fornitura di ambulanze sostitutive del 118, oltre che dei servizi di onoranze funebri, della fornitura di materiale sanitario, del trasporto sangue ed altro ancora. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 13 marzo.

E’ stata stralciata la posizione dell’ex deputato e sottosegretario alle Attività produttive Giuseppe Galati, che nell’ambito dell’inchiesta fu posto agli arresti domiciliari, provvedimento poi annullato dalla Cassazione per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.

Le mani della ‘ndrangheta sull’Asp di Catanzaro. L’inchiesta. VIDEO

 

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