Vasta piantagione di marijuana scoperta in un vivaio del Catanzarese, un arresto

Operazione dei carabinieri di Catanzaro a Sellia Marina. All'interno di alcune serre di tremila mq sono state rinvenute circa diecimila piante di cannabis che se essiccate e immesse sul mercato avrebbero potuto fruttare 9 milioni all'ingrosso.

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

Circa 10 mila piante di cannabis sono state scoperte dai carabinieri di Catanzaro in un vivaio di Sellia Marina, all’interno di un’area di circa tremila metri quadrati. La droga, se immessa sul mercato dello spaccio avrebbe potuto fruttare “all’ingrosso” sui 9 milioni di euro, al dettaglio molto di più.

L’operazione dei militari catanzaresi, che hanno operato insieme ai cacciatori di Calabria e unità cinofile, è stata chiamata “Oro Verde”. Il sito – spiega una nota dell’Arma – si presentava come una serra allestita di tutto punto, con impianto automatizzato per l’irrigazione giornaliera delle piante e ventilatori di grossa potenza per assicurare la circolazione dell’area e il conseguente mantenimento delle temperature e dell’umidità necessari per lo sviluppo della cannabis, in natura presente in particolare negli ambienti con clima tropicale.

L’intervento dei Carabinieri è avvenuto dopo un periodo di osservazione svolto anche grazie allo Squadrone Carabinieri Cacciatori che si muove anche negli ambienti più impervi della Calabria.

All’atto della irruzione dei Carabinieri è stato bloccato un 54enne di Sellia Marina, custode e titolare del vivaio. L’uomo è stato arrestato per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti, punito con la reclusione da 6 a 20 anni. Gli elementi raccolti dai Carabinieri di Catanzaro fanno propendere per il coinvolgimento del soggetto nell’attività di coltivazione della cannabis in atto nel vivaio.

L’accurata ispezione dei luoghi svolta dai Carabinieri ha permesso di individuare nelle vicinanze della piantagione un’area predisposta per l’essiccamento delle infiorescenze e delle foglie della cannabis per la preparazione della marijuana. Si tratta di uno dei sequestri più significativi effettuati nella provincia negli ultimi anni per quanto concerne la coltivazione di piante di cannabis proibite dalla legge.

Non si escludono interessi anche della criminalità organizzata intorno alla gestione di una così proficua attività illecita. La droga rinvenuta è stata distrutta.

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