Operazione Imponimento, convalidati i fermi della Dda: 75 arresti

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La Guardia di finanza ha sequestrato tratto A3

I militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma, hanno dato esecuzione tra ieri sera e oggi a 75 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip Distrettuale di Catanzaro, su richiesta della dalla Procura Distrettuale Antimafia, con il Procuratore della Repubblica Dott. Nicola Gratteri, il Procuratore Aggiunto Dott. Vincenzo Capomolla e il Sost. Procuratore Dott. Antonio De Bernardo, a seguito della fase successiva all’esecuzione, avvenuta in data 21 luglio 2020, del fermo di indiziati di delitto emesso nei confronti di 74 soggetti nell’ambito dell’indagine denominata “Imponimento”, che ha riguardato la potente locale di ‘ndrangheta facente capo alle famiglie Anello e Fruci di Filadelfia (VV).

L’adozione del fermo di indiziati di delitto, eseguito in data 21 luglio 2020, per i delitti di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione finalizzata alla produzione, al traffico di sostanze stupefacenti e altri numerosi delitti, è intervenuta in concomitanza con una analoga attività svolta in Svizzera, con l’esecuzione di arresti e perquisizioni da parte dell’Autorità Elvetica.

L’attività ha visto impegnate le Autorità Giudiziarie e Forze di Polizia di Italia e Svizzera, in un’azione comune di contrasto alla ‘ndrangheta e alle sue proiezioni in Europa, nel quadro di un’organica ricostruzione di molteplici attività delittuose poste in essere, sul territorio nazionale e all’estero, da diversi esponenti dell’organizzazione criminale che fa capo alla cosca Anello-Fruci,

L’indagine ha riguardato numerosi soggetti indagati , a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione mafiosa, associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, turbative d’asta, corruzione, fittizia intestazione di beni, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione e traffico di armi, danneggiamenti, traffico di moneta falsa, traffico di influenze illecite, truffe ai danni dell’I.N.A.I.L., reati ambientali, tutte le condotte contestate con l’aggravante della modalità e/o finalità mafiosa.
Dopo l’adozione – da parte dei GIP presso i Tribunali competenti per la fase della convalida del fermo, diversi di quello di Catanzaro – delle ordinanze di misura cautelare nei confronti dei soggetti destinatari del provvedimento di fermo, il Gip Distrettuale di Catanzaro, competente per il procedimento penale, a seguito della successiva richiesta della Direzione Distrettuale di Catanzaro, ha emesso, in data 12.08.2020, la nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 75 indagati.

In particolare è stata dottata la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 64 indagati (tra cui i capo cosca Rocco Anello che non era stato attinto dal fermo in quanto già detenuto) e la misura della custodia degli arresti domiciliari nei confronti 11 indagati.

Le misure cautelari che riguardano, oltre alla maggior parte dei soggetti già destinatari del provvedimento di fermo di indiziato di delitto, anche altri soggetti indagati che non erano stati destinatari nel precedente provvedimento di fermo.

Si tratta di una indagine, impegnativa e prolungata nel tempo, svolta nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team) costituita a L’Aia (NL), presso Eurojust tra Magistratura e Forze di Polizia di Italia e Svizzera, cui hanno aderito, per l’Italia, la Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e lo S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza di Roma; per la Svizzera, la Procura della Confederazione Elvetica – Divisione Protezione dello Stato, Terrorismo, Organizzazioni criminali di Berna e la Polizia Federale Svizzera.

L’adozione da parte del GIP di Catanzaro della ordinanza in data 12 agosto 2012, con le diversificate determinazioni e le differenziate misure cautelari applicate agli indagati, conferma l’importanza e la solidità dei risultati investigativi frutto dell’impegnativa attività di indagine e del costante contrasto alla criminalità organizzata, che ha consentito di delineare il contesto nel quale l’associazione, nel suo complesso, si avvale della forza d’intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, allo scopo di commettere delitti, acquisire direttamente e indirettamente la gestione e/o controllo di attività economiche, in particolare nel settore turistico/immobiliare, deformando le logiche imprenditoriali che normalmente regolano i traffici commerciali di un’economia sana, condizionando i diversi settori della vita economica e sociale, e affermando il controllo egemonico sul territorio anche mediante reciproci accordi tra cosche operanti in articolazioni territoriali diverse.

Soggetti destinatari di Ordinanza di custodia cautelare in carcere:
ANANIA Antonio, cl. 81;
ANELLO Francescantonio, cl. 89;
ANELLO Giovanni, cl. 89;
ANELLO Rocco, cl. 61;
ANELLO Rocco, cl. 91;
ANELLO Tommaso, cl. 64;
ATTISANI Antonio, cl. 95;
BARBA Vincenzo, cl. 52;
BARBIERI Giuseppe, cl.73;
BELLISSIMO Nazzareno, cl. 82;
BELSITO Luca, cl. 90;
BEVILACQUA Giovanni, cl. 52;
BONAVOTA Domenico, cl. 79;
BRETTI Domenico, cl. 70;
CARIDÀ Francesco, cl. 68;
CATANIA Filippo, cl. 51;
CERRA Antonio, cl. 92;
CONIDI Francesco, cl. 90;
COSTANTINO Giuseppe, cl. 84;
CRACOLICI Alfredo, cl. 86;
CRACOLICI Domenico, cl. 82;
DASTOLI Antonio, cl. 74;
DE LUCA Giuseppe, cl. 70;
DE NISI Vincenzo, cl. 85;
FACCIOLO Antonio, cl. 59;
FORTUNA Giuseppe, cl. 77;
FORTUNA Giuseppe, cl. 63;
FRUCI Giuseppe, cl. 69;
FRUCI Vincenzino, cl. 76;
GALATI Angelo, cl. 85;
GALATI Antonio Luciano, cl. 96;
GALATI Marco, cl. 66;
GUGLIOTTA Massimo, cl. 79;
GUZZO ARIOSTO, cl. 82;
IANNAZZO Francesco, cl. 80;
IANNAZZO Pierdomenico, cl. 79;
IELAPI Romeo, cl. 72;
IOZZO Mario, cl. 59;
LO BIANCO Domenico, cl. 62;
LO BIANCO Paolino, cl. 63;
MANCARI Teodoro, cl. 94;
MASDEA Carmelo, cl. 67;
MASDEA Fiore Francesco, cl. 60;
MASTRANDREA Giovanni, cl. 84;
MAZZOTTA Antonio, cl. 97;
MICHIENZI Giacomo, cl. 73;
MICHIENZI Maurizio, cl. 71;
MONTAURO Stefano, cl. 93;
MONTELEONE Nicola Antonio, cl. 80;
NOTARIS Francesco, cl. 70;
PAPA Alfredo, cl. 58;
PERUGINO Francesco, cl. 60;
POLITO Domenico Salvatore, cl. 64;
PRESTANICOLA Daniele, cl. 82;
PUGLIESE Rosario, cl. 66;
RONDINELLI Pasquale, cl. 80;
RONDINELLI Vincenzo, cl. 78;
RUSCIO Gaetano, cl. 84;
SCHICCHI Fabio, cl. 69;
TEDESCO Francescantonio, cl. 68;
TRIPODI Antonio-Mario, cl. 64;
TRIPODI Domenico, cl. 67;
TRIPODI Sante, cl. 73;
ZUNGRI Salvatore, cl 64;

Soggetti destinatari di Ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari:
FRAONE Domenico, cl. 71;
GALATI Giuseppe, cl. 73;
GIARDINO Giovanni (inteso “Giancarlo”), cl. 72;
POLITO Rocco, cl. 75;
RUGGIERO Filippo, cl. 57;
CATANZARO Simone, cl. 82;
STILLITANI Emanuele, cl. 55;
STILLITANI Francescantonio, cl. 53;
TROVATO Francesco Antonello, cl. 86;
RENDA Vincenzo, cl. 71;
RONDINELLI Giuseppe, cl. 49.

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