Aperta la camera ardente alla Cittadella per l’ultimo saluto a Jole Santelli

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Le note de “Il silenzio”, intonate dal maestro Alessandro Silvestro dell’Orchestra sinfonica della Provincia di Catanzaro, hanno accolto il feretro del presidente Jole Santelli giunto alla camera ardente allestita nella Piazza di San Francesco di Paola della Cittadella, a Germaneto di Catanzaro.

Il picchetto d’onore in alta uniforme dell’Arma dei carabinieri, i Gonfaloni del Consiglio regionale, delle cinque Province della Calabria e della Città metropolitana di Reggio Calabria hanno fatto da cornice alla cerimonia per l’ultimo saluto alla governatrice della Calabria. Amministratori, dipendenti e anche semplici cittadini sono in fila per porgere un ultimo saluto alla governatrice. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 13.30.

Dopo ci sarà la benedizione del presidente della Conferenza episcopale calabrese e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone. Quindi, la salma, per volontà della governatrice, sarà cremata a Carpanzano. L’urna con le ceneri sarà portata al cimitero di Malito, paese di origine della famiglia, dove sono sepolti i genitori della Presidente scomparsa.

Accanto al feretro, insieme ai parenti di Jole Santelli, il presidente del Consiglio Domenico Tallini e l’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio. Accanto alla bara le sorelle della presidente, Paola e Roberta, assessori e consiglieri regionali.

Ieri, in un clima di grande commozione, sono stati celebrati i funerali a Cosenza alla presenza delle più alte cariche dello Stato, tra cui il premier Conte, la presidente del Senato Casellati e il ministro Lamorgese.

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