Omicidio Berlingieri, ergastolo per Marco Gallo. 15 anni a sua moglie

Lo ha deciso la Corte d'Assise di Catanzaro secondo cui l'uomo è il killer della cosca Scalise che ha ucciso fruttivendolo di Lamezia. Gallo è imputato anche per gli omicidi dell'avvocato Francesco Pagliuso e di Gregorio Mezzatesta

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Federica Guerrise e Marco Gallo arrestati per l'omicidio Berlingieri a Lamezia
Federica Guerrise e Marco Gallo condannati per l’omicidio Berlingieri a Lamezia

La Corte d’Assise di Catanzaro, presieduta da Alessandro Bravin, ha condannato all’ergastolo Marco Gallo, di 33 anni, e a 15 anni sua moglie Federica Guerrise (31) per l’omicidio del fruttivendolo 57enne Francesco Berlingeri, avvenuto il 19 gennaio 2017. La Procura di Lamezia, guidata da Salvatore Curcio e rappresentata in aula dal pm Marta Agostini, aveva chiesto l’ergastolo per i due coniugi.

E’ la prima sentenza di condanna nei confronti dell’uomo, accusato di essere il killer della cosca Scalise e imputato in altri processi che lo vedono accusato per l’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso, avvenuto a Lamezia il 9 agosto 2016; di quello del funzionario delle Ferrovie della Calabria Gregorio Mezzatesta, avvenuto il 24 giugno 2017 nel capoluogo. Entrambi i delitti sono aggravati dal metodo mafioso per via dei legami con la cosca Scalise di Decollatura, imperante nel Reventino.

Secondo l’accusa Gallo avrebbe materialmente eseguito l’agguato sparando da distanza ravvicinata a Berlingieri mentre l’uomo stava scaricando della merce davanti al suo negozio, a Sambiase di Lamezia. La moglie avrebbe invece fatto da “specchietto”, avvisando telefonicamente il marito dell’arrivo della vittima. Nell’agguato rimase ferito il nipotino della vittima.

Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Catanzaro e dal commissariato di Lamezia Terme, su ordine della Procura di Lamezia, avrebbero evidenziato che Federica Guerrise avrebbe accompagnato il marito Marco Gallo nelle attività di perlustrazione sul luogo del delitto il giorno prima dell’agguato. Lui a bordo della sua moto da enduro e lei alla guida di una Fiat 600.

E il giorno dell’omicidio lei avrebbe aspettato in auto avvisando il marito con una telefonata del rientro della vittima nel suo negozio. Due minuti dopo la telefonata, è la ricostruzione degli investigatori, Gallo sarebbe arrivato a bordo della moto sorprendendo Berlingeri che stava scaricando ortaggi. I familiari della vittima, ai quali è stato riconosciuto il risarcimento da liquidarsi in separata sede, sono stati rappresentati in giudizio dagli avvocati Pino e Alessandro Zofrea.

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