Protesta degli ambulanti davanti la sede della Regione

Commercianti disperati: "Ora basta". L'Ana Ugl punta anche alla sospensione immediata del nuovo bando regionale Riapri e riparti Calabria perché la loro categoria, avendo già usufruito del ristoro regionale nella prima fase, non è stata inserita in questa seconda tranche

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB
Un momento del presidio degli ambulanti (Ansa)

Un sit in di protesta è in corso alla Cittadella regionale, organizzato da Ana Ugl Calabria, l’associazione nazionale degli ambulanti. I motivi della protesta sono molti, dalla crisi economica dovuta all’emergenza Covid, all’emergenza Sanitaria della regione.

“Ora basta – hanno detto alcuni ambulanti presenti al sit in – la pazienza è finita. È una vita che paghiamo e non ci sentiamo rappresentati. Siamo madri e padri di famiglia che pagano le tasse e non riescono più a portare un piatto di pasta sul tavolo. La nostra filiera imprenditoriale sta soffrendo. Il lavoro equivale a dignità e loro non hanno dipinto di rosso solo la nostra regione, ma anche i nostri conti correnti”.

I manifestanti, in caso di mancate risposte da Regione e Governo, hanno minacciato “una vera e propria guerra. Basta con le chiacchiere e le false promesse. Che ce ne facciamo di poche migliaia di euro quando abbiano tanti contributi da pagare. Agli ambulanti hanno negato tutto. Questa è l’unica manifestazione pacifica che faremo. Poi diventeremo duri”. Per gli ambulanti “in Calabria non ci sono vie d’uscita. Non ci sono fabbriche non c’è niente altro. Siamo distrutti. Dobbiamo lottare per andare avanti, uniti. Dovremmo essere i primi ad avere il diritto di lavorare perché lo facciamo all’aria aperta. Troviamo un accordo con i sindaci”.

L’Ana Ugl punta anche alla sospensione immediata del nuovo bando regionale Riapri e riparti Calabria perché la loro categoria, avendo già usufruito del ristoro regionale nella prima fase, non è stata inserita in questa seconda tranche.

“Tenetevi pronti – hanno spiegato – perché devono bloccare questo bando. Ci hanno detto di aspettarlo per usufruire dei contributi e, sorpresa, chi ha goduto del primo bando non rientra nel secondo. Ora basta. Stiamo soffrendo per portare la spesa a casa. Alcuni di noi stanno pensando di ritirarsi da questa attività, certi sono single, ma per chi ha una famiglia è dura”.

Una delegazione degli ambulanti è stata poi ricevuta dall’assessore al Lavoro Fausto Orsomarso, presenti i vertici regionali di Ana Ugl.

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