Al Campus universitario di Catanzaro occhiali intelligenti utili in sala operatoria

"Smart Glasses" nel reparto di Cardiologia diretto dal prof. Ciro Indolfi. Si tratta di strumenti che aiutano il medico durante le procedure per quanto riguarda sia la precisione dell'impianto dei cateteri e dei devices

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Da oggi nel Campus dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, la Divisione di cardiologia diretta dal prof. Ciro Indolfi, presidente della Società italiana di cardiologia, dispone di un nuovo sistema di supporto tecnico durante l’impianto di dispositivi cardiovascolari mediante l’utilizzo di “smart glasses”, occhiali intelligenti, strumenti che aiutano il medico durante le procedure per quanto riguarda sia la precisione dell’impianto dei cateteri e dei devices.

“Antonio Curcio, docente di Malattie dell’apparato cardiovascolare nella Scuola di specializzazione in Cardiologia del Campus – è detto in un comunicato – ha infatti testato per la prima volta in Italia gli “smart glasses” durante una procedura di impianto di dispositivo defibrillatore tricamerale per la cura dello scompenso cardiaco: la scelta dei migliori parametri è stata infatti condivisa con tecnici ed esperti presenti in altri centri d’Europa che hanno potuto assistere, a distanza di centinaia di chilometri, all’intervento in tempo reale. Questa nuova tecnica permette di osservare dalla stessa visuale dell’operatore, grazie a speciali telecamere poste sugli occhiali ed auricolari inseriti nelle stanghette degli occhiali.

L’intervento è stato effettuato dal prof. Curcio e dal dott. Giuseppe Santarpia, entrambi impegnati nelle procedure in sala di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione del Campus. La tecnologia utilizzata ha consentito la migliore assistenza clinica per il paziente e sarà applicata d’ora in avanti nei pazienti con disturbi del ritmo cardiaco, sia durante la procedura di impianto che al momento del controllo clinico ambulatoriale”.

“Tale innovativo sistema – è detto ancora nel comunicato – oltre ad un beneficio per i pazienti consentirà agli studenti e ai medici la didattica a distanza attraverso presentazione e discussione dei casi”. (Ansa)

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