Elezioni regionali in Calabria, il dem Nicola Irto rinuncia a candidatura

Per l'esponente del Pd, già da tempo indicato come candidato alla presidenza "si perde tempo. È stata una ingenuità politica continuare a inseguire de Magistris, che ha scelto di candidarsi per fuggire da Napoli"

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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Il vice presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto. (Ansa)

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“Appare di continuo una volontà di mettere in discussione le decisioni prese da molto tempo dal Pd calabrese e dagli alleati di centrosinistra: ma continuando a perdere tempo si lascia terreno alla destra e a de Magistris. Rinuncio quindi all’incarico e chiedo a Enrico Letta di trovare una soluzione per non continuare a svilire la dignità degli elettori e dei militanti del Pd in Calabria”.

Così Nicola Irto, attuale vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, ha annunciato, in una intervista al sito dell’Espresso, la rinuncia alla candidatura alla presidenza della regione Calabria per il centrosinistra.

“Il Pd – ha aggiunto – deve cambiare, non solo per poter mettersi in gioco alle elezioni, ma con una nuova generazione che c’è, anche se viene vissuta con fastidio da chi pensa solo a fare carriera: ma non possiamo ridurci ai feudi. Non possiamo solo pensare con chi ci alleiamo: il Pd deve dire cosa vuol fare. Parlano tutti di coalizione prescindendo dai programmi. La Calabria è allo stremo eppure sembra non importare a nessuno. A volte mi sembra di essere l’unico a pensare sia indispensabile un quadro netto di progetti, chiarezza per attuarli. Non basta vincere, bisogna governare. Ho visto stallo e tatticismo. E ho anche visto che c’è un trasversalismo, in pezzi del centrosinistra calabrese, dovuto ad interessi comuni con pezzi del centrodestra. Allargare la coalizione è giusto e intelligente, ma non possiamo condannarci a muoverci con il bilancino. Non si è fatta chiarezza con il M5S, ad esempio. Io ho dato la mia disponibilità alle primarie proposte dalla Nesci. Ma ad oggi siamo fermi pure su quello, anche le forze a sinistra del Pd tentennano”.

“È stata una ingenuità politica – ha concluso Irto – continuare a inseguire de Magistris, che ha scelto di candidarsi per fuggire da Napoli e, dopo averla lasciata in un mare di debiti, pensa di trovare qui un rifugio politico o una terra di conquista. Le primarie sarebbero state l’occasione per mettere insieme tutti quelli che vogliono battere la destra. Ma lui ha detto sempre di no: quindi o ha paura di confrontarsi, o non è davvero alternativo al centrodestra. È un’altra vittoria del personalismo sulla responsabilità”.

Il commissario dem Graziano: “Irto ci ripensi, nel centrosinistra basta tatticismi”
“L’intervista di Nicola Irto sull’Espresso è servita a scuotere tutto il Partito democratico, mi auguro che abbiano lo stesso effetto su tutte quelle forze che si rivedono in un progetto politico di centrosinistra alternativo alla destra”. Lo dichiara il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria Stefano Graziano.

“Chiedo a Nicola – aggiunge il commissario – di rivedere la sua decisione e di continuare a lavorare a quel progetto costruito nei mesi scorsi e che tanta fiducia ha riscosso tra giovani e società civile. Il partito regionale è con lui e anche il segretario Letta ha lanciato un messaggio chiaro. Giovedì prossimo, inoltre, sarà in Calabria l’ex ministro ed oggi responsabile nazionale enti locali Francesco Boccia per continuare a lavorare al progetto di rinnovamento e cambiamento della Calabria, definendo la road map da seguire”, conclude Graziano.

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