Sedicenne di Catanzaro in Terapia intensiva dopo il vaccino. La madre disperata: “Verità”

Il ragazzo non aveva “avuto il Covid né altri problemi di salute fino a quando non si è sottoposto alla prima dose”, ha detto la mamma ad una testa locale. "Era perfettamente sano". Probabile vittima della propaganda terroristica televisiva, ma anche del governo che con il Green pass ha introdotto una norma liberticida che di fatto esclude e discrimina i giovani e non solo dalla vita sociale, se non si inoculano il siero genico sperimentale


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Ha chiesto, disperata, di sapere la verità, dopo aver visto il figlio finire in ospedale a seguito della vaccinazione anti-Covid. Ribadendo che il ragazzo non aveva “avuto il Covid né altri problemi di salute fino a quando non si è sottoposto alla prima dose”. Parole toccanti quelle di Francesca, la madre del sedicenne di Catanzaro ricoverato in Terapia intensiva all’ospedale Pugliese per una reazione avversa. Una storia, la sua, che ha colpito l’Italia intera.

Alle pagine della testata La Nuova Calabria, intervistata dalla giornalista Stefania Papaleo, Francesca ha spiegato: “Nel reparto sono bravissimi, stanno portando avanti tutti gli accertamenti e questo ci rassicura sul fatto che nostro figlio sia in buone mani”. Poi ha ricostruito quanto accaduto nei giorni scorsi, quando il ragazzo si era sottoposto alla prima dose del vaccino presso la struttura ospedaliera Ciaccio. Tutto sembrava nella norma, tanto che il sedicenne era andato a scuola il giorno dopo non accusando nessun problema di salute. All’improvviso, però, le sue condizioni sono precipitate.

Di colpo, infatti, il ragazzo ha iniziato a manifestare problemi respiratori, mentre la febbre saliva: “A quel punto i medici ci hanno consigliato di utilizzare solo la tachipirina, in quanto si trattava di una normale reazione al vaccino. Invece, la febbre è rimasta sempre alta, fino a quando domenica, spaventati dalle condizionati peggiorate di nostro figlio, abbiamo velocemente raggiunto l’ospedale Pugliese, dove è stato subito sottoposto a ossigeno terapia” ha racconta Francesca a La Nuova Calabria.

Da lì l’inizio di un vero e proprio calvario, con il giovane ancora in ospedale, assistito dai medici del reparto Rianimazione: “Ma adesso noi vogliamo fare uscire la verità, perché i fatti vanno raccontati per come si sono verificati”, ha ribadito Francesca, sottolineando ancora una volta come il figlio, prima del vaccino, fosse perfettamente sano.

Intanto, nonostante decine di migliaia di decessi correlati alla vaccinazione sperimentale di massa e qualche milioni di reazioni avverse in tutta l’Ue, la propaganda terroristica vaccinale prosegue e ritmo serrato sulle tv mainstream, in particolare per vaccinare gli adolescenti e gli studenti che in due anni hanno avuto, secondo i dati dell’Iss, un tasso di mortalità sostanzialmente zero, come mostra il grafico in basso.

Il tasso di mortalità al 5 ottobre 2021 (Fonte ISS)

E se finora il governo e il Cts hanno “inchiodato” i giovani con il vergognoso e discriminatorio Green pass, escludendoli dalla vita sociale, l’obiettivo è accanirsi in una propaganda terroristica vaccinale sui bimbi da 5 a 11 anni, complice l’esecutivo che lo riporta nell’ultimo decreto, i grandi media asserviti a Big Pharma. E magari molti genitori, ormai terrorizzati e teleguidati, daranno il consenso per una terapia genica sperimentale di cui nemmeno i produttori e le agenzie regolatorie conoscono i danni collaterali a medio e lungo termine. (d.g.)


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