Bancarotta, arrestato un promoter di spettacoli. Interdetti i figli


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM

finanza catanzaro

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, stamane hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, nei confronti di tre indagati, padre e due figli, sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al reato di bancarotta per distrazione e documentale.

In particolare sono stati disposti gli arresti domiciliari per il promoter Maurizio Senese, di 58 anni, e la misura interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi per un anno nei confronti di due figli di Senese di trenta e 33 anni.

Le indagini, condotte dalla Sezione di Polizia Giudiziaria – aliquota Guardia di Finanza della Procura di Catanzaro e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del capoluogo, hanno preso avvio dal fallimento di una ditta individuale (2017) e di due società (2019) operanti nel settore dell’organizzazione di spettacoli ed eventi musicali.

L’ipotesi è che le imprese dichiarate fallite, farebbero parte di una “holding societaria” riconducibile alla stessa famiglia, operante nello stesso contesto economico e territoriale, in relazione alle quali sarebbe intervenuta la presunta distrazione di rilevanti somme di denaro con la irregolare tenuta dei libri e delle scritture contabili obbligatorie.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM e TWITTER