Mattia Vangieri forse morto per "bravata" o spinto giù scambiato per un ladro

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San Giorgio Albanese, 16enne precipita da balcone e muore
Il giovanissimo Mattia Vangieri in due belle immagini dal suo profilo Facebook

SAN GIORGIO ALBANESE (COSENZA) 7 gennaio 2016 – Probabilmente il giovane Mattia Vangieri, il 16enne morto nella notte dell’Epifania cadendo dal balcone di un palazzo a San Giorgio Albanese, è rimasto vittima di una bravata” tra amici.

Un gioco pericoloso tra coetanei che avrebbe spinto una piccola comitiva di amici a “scalare” le palazzine di notte, saltando da un balcone all’altro e magari salire sui tetti. “Sfide” di coraggio tra giovanissimi, pericolose ma che a quell’età è possibile fare.

Così come non è da escludere un’altra più drammatica e ipotetica conclusione: che il ragazzo sia volato giù per mano di terze persone. Qualcuno, che scambiandolo di notte per un ladro, abbia agito d’impulso spingendolo nel vuoto. Due ipotesi tutte da accertare; l’ultima da prendere con le pinze perché si tratterebbe di omicidio. Gli inquirenti, del resto, non escludono nessuna pista.

Il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla ha riferito all’Agenzia Italia che “stiamo cercando di capire cosa ci facesse quel ragazzo nei pressi di un’abitazione che non era la sua”.

“Probabilmente il giovane non era da solo – ha aggiunto Facciolla – e stiamo cercando di individuare i soggetti che potevano essere con lui, dopo che il ragazzo era stato ad una festa”.

“Abbiamo appurato – prosegue il procuratore – che ha ceduto una tettoia, e che quindi il giovane è caduto e dai primi riscontri dell’autopsia non ci sarebbero dubbi sulla morte da caduta“. “Se si trattasse di una bravata o di altro – conclude Eugenio Facciolla – non lo sappiamo ancora, ma ogni ipotesi è al vaglio“. 

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6 gennaio 2016 – Mattia Vangieri, un giovane di soli 16 anni, è morto precipitando mentre stava cercando, probabilmente, di salire sul balcone di una palazzina in via Matteotti a San Giorgio Albanese, in provincia di Cosenza.

Sul fatto indagano i carabinieri della stazione di San Giorgio Albanese e della compagnia di Corigliano. La morte, che risalirebbe nella tarda notte dell’Epifania, sarebbe avvenuta per cause accidentali, ma i militari vorrebbero capire perché la vittima, definita da tutti un “bravo ragazzo”, si trovasse nell’edificio che non è nella sua zona di residenza e dove non abitano suoi amici. Il corpo è stato trovato stamani.

Il giovane, da quanto trapelato, era andato a una festa con amici per festeggiare la Befana. Intorno alle 2 sarebbe stato visto in piazza. Non rientrato a casa, sono scattate le ricerche e solo stamani è stato rinvenuto cadavere in una zona del centro arbereshe.

Gli inquirenti cercano di risalire agli amici che erano con lui la scorsa notte per avere un quadro più chiaro del dramma che ha scosso tutta una comunità. La procura della Repubblica di Castrovillari guidata da Eugenio Facciolla ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane.

Mattia Vangieri era al terzo anno del liceo scientifico di Acri. Sul suo profilo Facebook appare un ragazzo dalla faccia pulita, sempre sorridente, che amava la vita. Straziati familiari, parenti e amici che non riescono a capacitarsi della tragedia.

“Purtroppo – scrive il su amico Christian su Facebook – se ne vanno sempre i migliori. Ma un affetto sincero non morirà mai. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola. R.I.P Mattia”. [aggiornato il 7 gennaio 2016]

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