Emergenza abitativa a Cosenza, Caruso incontra il comitato

Carlomagno Jeep agosto 18
L'assessore Caruso durante l'incontro con il comitato Prendo Casa
L’assessore Caruso durante l’incontro con il comitato Prendo Casa

Un incontro cordiale e all’insegna della massima collaborazione quello svoltosi questa mattina a Palazzo dei Bruzi tra l’Assessore alla Riqualificazione Urbana e all’Emergenza Casa Francesco Caruso e una delegazione del comitato “Prendo Casa” che lo aveva richiesto dopo l’occupazione degli uffici del settore welfare di via degli Stadi.

L’Assessore Caruso, presenti anche i dirigenti del settore infrastrutture Francesco Converso e del settore welfare Giuliana Misasi, ha sottolineato con forza l’assoluta disponibilità ed apertura al dialogo da parte dell’Amministrazione comunale.

“Le parti sociali – ha spiegato Caruso – rappresentano un interlocutore importante per comprendere le istanze che provengono dal basso e considerarle all’atto di assumere scelte e decisioni”. Caruso ha ribadito che gli obiettivi che vedono impegnati l’Amministrazione e il Comitato sul fronte dell’emergenza abitativa sono comuni e che non serve il muro contro muro, essendo più costruttiva una riflessione maggiormente ponderata e purché l’interlocuzione sia civile, corretta e leale.

“Nei mesi che hanno fatto seguito al mio insediamento – ha detto ancora l’Assessore – abbiamo lavorato per l’attuazione del programma del sindaco Occhiuto nel settore dell’emergenza Casa, attivando tutti gli strumenti a nostra disposizione e che ci consentivano di dare risposte ai bisogni della città, a cominciare dai contributi fitto casa per l’accesso ai quali abbiamo ritenuto di dover procedere ad un riordino che ci mettesse nella condizione di rifotografare gli stati di bisogno, in maniera più aderente al vero ed evitando disparità, attraverso una valutazione attenta dei requisiti di legittimazione degli aventi diritto. D’altra parte non potevamo “chiudere i rubinetti” in maniera istantanea perché questo avrebbe significato mettere in serie difficoltà almeno un centinaio di nuclei familiari.

Contestualmente, però, abbiamo avviato una ricognizione degli immobili, di proprietà comunale, inutilizzati, al fine di pianificare degli interventi che li rendano abitabili. A queste azioni di recupero abbiamo, dunque, attribuito una posta di bilancio, ma altre risorse risiedono nell’Agenda Urbana del POR. Insomma – ha ribadito Caruso – tutti gli strumenti a disposizione, siano quelli offerti dal bilancio comunale o quelli del programma europeo di finanziamento, stiamo cercando di sfruttarli”.

Ad illustrare le rivendicazioni del comitato “Prendo Casa” è stato il portavoce Ferdinando Gentile che ha chiesto all’Assessore Caruso ed all’Amministrazione comunale una presa di posizione forte per rispondere alle esigenze dell’Emergenza abitativa in città. In particolare, Ferdinando Gentile ha chiesto al Comune interventi di politica strutturale che risolvano una volta per tutte l’emergenza, come l’acquisizione di immobili da parte dell’Amministrazione comunale. “Esiste un patrimonio pubblico inutilizzato e in condizioni di degrado – ha rimarcato Gentile. Se il Comune si attivasse per far pressioni sulla Regione, si potrebbe pensare di avviare degli interventi in grado di rispondere all’emergenza”.

Il Comitato “Prendo Casa” ha dato atto al Sindaco Mario Occhiuto di aver individuato con intelligenza, tra le soluzioni praticabili, quella dell’autorecupero degli immobili. Una soluzione che la delegazione del comitato vede di buon occhio e che considera come un freno alla cementificazione, dando la possibilità agli occupanti di concorrere alle spese per il recupero degli immobili. “Bisogna avviare – ha ribadito il portavoce di “Prendo Casa” – una politica di svolta. Quello dell’autorecupero è, secondo noi, un passaggio importante che può invertire la rotta, essendo una delle soluzioni che può ridare dignità alle persone, avviando inoltre una sperimentazione che può essere riprodotta anche per il centro storico”. A conclusione dell’incontro, da “Prendo casa” è arrivata la richiesta di aprire un tavolo di confronto, non solo con il Comune, ma anche con Prefettura, Regione, Aterp e Sunia.

Assicurazioni in tal senso sono venute dall’Assessore Caruso per la parte che riguarda il Comune: “per noi il tavolo è sempre aperto”. “Non abbiamo bacchette magiche – ha ribadito Caruso – ma, consapevoli delle distorsioni e delle prevaricazioni che posso verificarsi in un settore particolare come quello dell’emergenza casa, abbiamo avviato una serie di azioni che ci consentiranno da una parte di alleviare il disagio e, dall’altra, di costruire un percorso indirizzato a rimettere ordine per dare risposte alle nuove esigenze ed anche alle cosiddette nuove povertà.

Si tratta, ovviamente, di un percorso graduale che prevede, però, anche un incremento di risorse nel nostro bilancio di previsione (pari a 90 mila euro previsti grazie all’interessamento dell’assessore al bilancio Luciano Vigna) per alleviare il disagio di circa 120 famiglie e per dar loro sostegno.”

Caruso, ha poi ribadito, rispondendo ad una sollecitazione in tal senso del Comitato, che “è sempre ben alta l’attenzione dell’Amministrazione comunale e, in particolare del Sindaco Occhiuto, sulla questione dell’Istituto delle Canossiane”, sottolineando, però, che “non si tratta di un percorso semplice, anche perché – ha detto l’Assessore – siamo sempre protesi nello sforzo di contemperare le diverse priorità ed esigenze della città, atteso, inoltre, che sul tema dell’edilizia residenziale popolare né il Governo, né la Regione, hanno stanziato fondi, né legiferato da tempo in maniera innovativa.

“Grazie agli uffici siamo riusciti a predisporre i progetti per il recupero di alcune strutture. E’ importante – ha concluso l’Assessore al termine dell’incontro con “Prendo Casa” – che ora il confronto sia sereno e basato sulla correttezza”.