Morte Cloe Grano, imputati tre medici dell’Annunziata di Cosenza

Carlomagno campagna novembre 2018
Cloe Grano

Il giudice del Tribunale di Cosenza, Francesco Luigi Branda, ha disposto l’imputazione coatta per tre medici cosentini e l’archiviazione per altri tre colleghi tutti indagati per la morte della piccola Cloe Grano, la bimba di appena quattro mesi, deceduta nell’ospedale Santobono di Napoli dove era arrivata in gravi condizioni nell’aprile del 2014 dopo vari ricoveri nell’ospedale di Cosenza. 
Lo scrive il Corriere della Calabria.

Martedì mattina – riporta il quotidiano online – si è svolta un’udienza camerale fissata a seguito dell’opposizione (presentata dai legali della famiglia della piccola gli avvocati Antonio Iaconetti, Ferdinando Palumbo e Marafioti) e alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm Bruno Antonio Tridico.

Il gup Branda, (che aveva annullato l’archiviazione) ha disposto l’imputazione coatta per i medici cosentini Gaetano Pugliese (difeso da avvocato Vincenzo Belvedere) Maria Raffaella Aceti (avvocato Piro) e Roberto De Rose (avvocato Nicola Carratelli). 
Disposta l’archiviazione invece per Rosanna Camodeca (difesa da avvocato Pierluigi Pugliese); Luigi Carpino (difeso da avvocati Nicola Carratelli e Occhiuto) e Sofia Cristiani (difesa da avvocato Nicola Rendace).

I genitori della piccola, una giovane coppia di Rende, Edyta e Dino Grano, subito dopo la tragedia presentarono un esposto alla Procura di Cosenza. Cloe era stata ricoverata d’urgenza nell’ospedale civile dell’Annunziata dove era giunta in condizioni disperate. Ma non era la prima volta che la piccola varcava quella soglia […].

Fonte: Corriere della Calabria