Vacanze da incubo in Nepal per Francesca Immacolata Chaouqui

Carlomagno

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Francesca Immacolata Chaouqui
Francesca Immacolata Chaouqui

“Siamo bloccati al Land Mark Hotel a Chitwan in Nepal. I fiumi hanno esondato, l’albergo è allagato, siamo senza elettricità e senza acqua. Abbiamo allertato la Farnesina. Siamo gli unici italiani dell’hotel. Aiutateci”. E’ l’appello lanciato nella notte su Facebook da Francesca Immacolata Chaouqui, la donna cosentina (San Sosti) coinvolta nello scandalo Vatileaks, rimasta intrappolata con la famiglia dalle inondazioni in Nepal.

Più tardi su Twitter Chaouqui ha postato una foto del fango scattata probabilmente da una finestra dell’albergo: “Siamo vivi – ha scritto – Ci sono 20 bambini. Noi non andiamo via senza che loro siano in salvo”.

Sempre su Twitter, la donna ha scritto anche a Matteo Renzi e al ministro degli Esteri Angelino Alfano per chiedere aiuto. Il Viminale, secondo quanto riferito dalla pierre calabrese, “non risponde”.


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