Scafista ucraino ucciso a colpi di pistola e chiuso nel bagagliaio in un’auto

Carlomagno

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cadavere cariati
Ansa

Il cadavere di un uomo è stato rinvenuto ieri nel bagagliaio di una Opel con targa polacca parcheggiata in una strada sterrata limitrofa alla spiaggia in contrada Vascellero, a Cariati, nel cosentino.

Il cadavere, avvolto in una coperta, al momento non è stato ancora identificato, mentre sono in corso accertamenti per risalire al proprietario dell’autovettura. Dai primi accertamenti medico legali effettuati sul corpo dell’uomo sono emerse ferite da arma da fuoco al torace.

A segnalare la presenza del cadavere un cittadino che passava per caso nella stradina sterrata che accede alla spiaggia. Indagini in corso da parte dei carabinieri, coordinati dalla procura della Repubblica di Castrovillari.

Secondo quanto scrive Gazzetta del Sud, il corpo potrebbe appartenere a Yuri Zinkenko (o Yuriy Zinchenko), un cittadino ucraino di 45 anni. Non c’è ancora l’ufficialità, per questo si attente l’esame del Dna.

L’uomo sarebbe il presunto scafista di una imbarcazione carica di migranti sbarcata a Crotone nel 2010, in seguito al quale fu rintracciato e arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La barca proveniva con molta probabilità dalla Turchia, dove sono attive cellule di scafisti ucraini che fanno periodicamente la spola con le coste calabresi. 

Non si esclude che l’omicidio possa essere maturato negli ambienti criminali che regolano la tratta di esseri umani, o nel traffico di stupefacenti.
[aggiornato il 5 settembre 2017] 


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