Il sindaco Occhiuto: “Un piano per rilanciare il Centro storico di Cosenza”

Carlomagno campagna ottobre 2018
Mario Occhiuto all'incontro sul Centro storico di Cosenza
Mario Occhiuto all’incontro sul Centro storico di Cosenza

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha presentato, nel corso di un incontro-conferenza stampa, il Piano di interventi per il Centro storico della città.

Il primo cittadino e il vicesindaco nonché assessore alla Promozione e alla valorizzazione del Centro storico, Jole Santelli, hanno incontrato giornalisti e cittadini, con la presenza di un’ampia rappresentanza dei Comitati e degli ordini professionali, in vico San Tommaso all’interno di palazzo Spadafora dove ha sede il settore Educazione e dove presto saranno ospitate alcune attività dei Servizi sociali come uno sportello per l’ascolto e l’assistenza che sarà aperto simultaneamente in altri quartieri.

Per l’amministrazione, priotario è rendere maggiormente vivibile la città antica, più sicura con un potenziamento della videosorveglianza come deterrente a compiere reati, anche di natura ambientale come abbandonare rifiuti in strada. “Dopo la pausa estiva – ha detto il sindaco – vogliamo ripartire proprio dal Centro storico con un incontro basato su quanto intendiamo fare, ma anche sul confronto, in quanto accogliamo le critiche come uno stimolo. Questa conferenza vuole proprio affermare la nostra volontà di essere più incisivi. Come? Intanto essendo più vicini a chi vive in questi luoghi e a chi ha deciso di avere qui delle attività”.

Per cominciare, il sindaco si è soffermato sulle problematiche legate alla sicurezza sociale: “Abbiamo pensato di utilizzare questo edificio dove ci troviamo oggi – ha detto Occhiuto – come edificio che si trova nel cuore del Centro storico e dunque rappresenta un luogo fisico che diventerà presidio fisso di Polizia municipale. Vogliamo rafforzare la sede, aperta qui vicino, del Nucleo del Decoro urbano e che, oltre a occuparsi della raccolta differenziata e di abusi che riguardano gli ambienti urbani, si occuperà specificamente di criticità del Centro storico. Di tutte le questioni, ad esempio, che riguardano gli alloggi a rischio. Inoltre implementeremo la videosorveglianza nel Centro storico e, sempre qui, porteremo la centrale operativa per l’abbandono dei rifiuti”.

Il primo cittadino ha annunciato l’imminente gara per il nuovo appalto di spazzamento delle strade: “Abbiamo estrapolato dalla gara del servizio dei rifiuti proprio la pulizia manuale di spazzamento per l’igiene e il decoro”, ha specificato. “L’uso costante della videosorveglianza dovrebbe essere un deterrente riguardo all’abbandono dei rifiuti”.

In sintesi: maggiore vivibilità, maggiore sicurezza sociale, più attenzione all’igiene e alla pulizia, più telecamere. “Per quanto riguarda l’aspetto strutturale e urbanistico, di strategia, abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Non si può credere a quelli che dicono che il recupero del Centro storico può avvenire in due o tre anni. Il mio esecutivo ha recuperato tutti gli edifici pubblici, attuato politiche relative agli incentivi, un nuovo Piano strutturale con delle agevolazioni per il recupero che prevede delle premialità anziché pagare degli oneri”.

“Tra i problemi più difficili da risolvere nel Centro storico di Cosenza – ha aggiunto il sindaco – c’è l’accessibilità. Da un punto di vista della strategia complessiva creeremo anche una task force tecnica che si occuperà di monitorare i casi di edifici a rischio più pericolosi. È chiaro che i processi di recupero sono lunghi perché recuperare i singoli edifici è un iter lunghissimo e non equivale a riportare la vita nel Centro storico. Dobbiamo essere capaci di vedere oltre perché si tratta di un processo di riqualificazione molto più complesso che non riguarda soltanto i singoli edifici”.

Questo percorso contempla una strategia. “Naturalmente – ha precisato Occhiuto – la mia strategia potrà essere non condivisa da tutti. In prospettiva, occorre trovare una nuova valorizzazione in chiave turistica perché il turismo porta le presenze, le attività, la ristorazione, i Bed & Breakfast, varie possibilità di creare un’economia e di implementare il valore economico dell’immobiliare. L’amministrazione intende investire su questo, sui contenitori culturali, sulla valorizzazione e la navigabilità dei fiumi, sulla storia di Alarico di cui il Ministro dei Beni culturali dovrebbe a breve autorizzare la campagna di scavi. Rendere questa città sempre più attrattiva significa in pratica recuperare il Centro storico. Per una città più ricca in tutti i sensi, a cominciare dalle opportunità. Dove c’è la vita è chiaro che aumenta la voglia di vissuto”.

“L’unico progetto pratico di recupero – ha concluso Occhiuto – è legato alla vocazione turistica che la nostra città non ha mai avuto e su cui oggi bisogna puntare. La sola strada che abbiamo è quella di rendere questa città più competitiva, ovvero una città che offra più opportunità. Le città si impoveriscono se i giovani se ne vanno”.