Sicurezza alimentare, sequestri e sanzioni per 180 mila euro

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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I Finanzieri di Cosenza, nell’ambito di controlli effettuati nell’area silana hanno rilevato numerose irregolarità nella conservazione e commercializzazione di prodotti alimentari che hanno determinato la contestazione di sanzioni per oltre 180 mila euro nei confronti di 10 persone ed il sequestro di numerosi prodotti alimentari privi di requisiti igienico – sanitari previsti dalla normativa vigente.

Complessivamente sono stati sequestrati 6 quintali di mosto ed oltre 600 litri di vino; ma anche un quintale di prodotti alimentari e suini da allevamento.

In generale è emersa la violazione degli obblighi comunitari a tutela del consumatore in quanto i prodotti alimentari venivano commercializzati, omettendo le previste comunicazioni agli Organi di controllo, Regione Calabria e Asp di Cosenza.

L’esercizio di una attività imprenditoriale di distribuzione di alimenti è, infatti, sottoposto agli obblighi di comunicazione e autorizzazione previsti dalla normativa comunitaria, recepita nel nostro Ordinamento con il Decreto Legislativo n. 193 del 2007.

Si tratta di disposizioni a tutela della sicurezza alimentare che prevedono l’obbligatorio rispetto di un insieme di procedure volte a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti (cosiddetto “sistema HACCP” – Hazard-Analysis and Critical Control Points), alla quale si aggiunge la disciplina della tracciabilità ed etichettatura del prodotto, di cui al Decreto Legislativo n. 109 del 1992.

In particolare, l’idoneità igienica dei locali e degli automezzi impiegati costituisce necessario presupposto per la corretta conservazione del prodotto destinato al consumo umano.

Per quanto riguarda l’allevamento di animali, il Decreto Legislativo n. 200 del 2010 prevede specifici obblighi in capo all’allevatore, quali la registrazione presso il Servizio Veterinario costituito nelle sedi delle Aziende Sanitarie Provinciali, l’istituzione di un registro di carico e
scarico degli animali detenuti e l’identificazione.

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